Wikileaks: deputati slovacchi si sono fatti comprare da Penta per dire sì alla riforma sanitaria

Un dispaccio inviato dall’Ambasciata degli Stati Uniti a Bratislava e che è stato pubblicato dal portale Wikileaks di recente indica che la corruzione è entrata nel Parlamento slovacco quando fu approvata la riforma sanitaria nel 2004, e il gruppo finanziario Penta è sospettato di aver corrotto i parlamentari indipendenti.

Le informazioni riservate sono datate 21 aprile 2005 e analizzano la riforma spinta dall’allora Ministro della Salute Rudolf Zajac. Sei leggi di riforma furono approvate in Parlamento senza intoppi con il sostegno dei parlamentari indipendenti. «Si ipotizza che questi voti siano stati comprati» e «chi è sospettato di aver acquistato i voti è la Penta», si legge in un rapporto firmato dall‘allora attachè commerciale dell’Ambasciata degli Stati Uniti, Scott Thayer. Inoltre, Thayer ha detto che la rete di società controllata dal gruppo Penta comprende tre delle cinque imprese di assicurazione sulla salute della Slovacchia, e che esse erano sul punto di acquistare 100 farmacie e stavano tentando di accaparrarsi anche alcuni ospedali.

L’Ambasciata avrebbe appreso, da una fonte affidabile vicina a Penta, che quest’ultima aveva pagato oltre 66mila euro a un numero imprecisato di parlamentari indipendenti in modo da far passare la riforma e che l’azienda potesse essere in grado di espandere la propria attività nella sfera dell’assistenza sanitaria attraverso il franchising.

Penta ieri ha smentito queste accuse: «Non possiamo valutare l’autenticità del rapporto, ma lo riteniamo un miscuglio di assurdità, una totale mancanza di conoscenza e ignoranza dei fatti», ha detto il suo portavoce Martin Danko. Egli ha sottolineato alcuni difetti del dispaccio di Wikileaks. «Il rapporto menziona sei leggi di riforma nel settore sanitario, ma nessuna di loro trattava il funzionamento delle reti farmaceuroiche sotto forma di franchising. Penta non ha mai fatto affari nel settore delle farmacie in Slovacchia [in forma di franchising]», ha detto Danko. «Inoltre, l’accusa che Penta voleva prendere il controllo del mercato farmaceutico in Slovacchia per liquidare le piccole farmacie con la sua rete si è rivelata una sciocchezza. La Dr. Max [catena controllata della Penta] gestisce attualmente circa 80 farmacie del Paese, mentre ci sono circa 1.800 farmacie in totale», ha detto Danko.

(Fonte Tasr)

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