I sindaci indipendenti dicono no alle leggi che sostengono i partiti

I sindaci indipendenti di Banska Bystrica, Martin (regione di Zilina) e Prievidza (regione di Trencin) hanno detto no alle leggi che sostengono i partiti politici in favore dei candidati indipendenti alle elezioni. I sindaci hanno proposto che i seggi in Parlamento debbano essere assegnati in base al numero complessivo dei così detti voti di preferenza e non in base alle liste di partito. Gli elettori sceglierebbero i candidati da entrambe le liste di partito e da un ulteriore elenco degli Indipendenti. L’analista politico Martin Klus stima che i candidati dovrebbero ricevere almeno 15.000-25.000 voti con questo sistema al fine di poter vincere i seggi alla Camera. I tre sindaci, che sono supportati da colleghi di altre città e villaggi, stanno tentando di raccogliere le 250.000 firme necessarie per un referendum che mira a modificare il sistema elettorale.

Il sindaco di Martin, Andrej Hrnciar ha ammesso che il nuovo sistema potrebbe rendere più facile agli estremisti l’entrata in Parlamento, ma ha aggiunto che il gruppo confida nel buon senso dell’elettorato. Il deputato Igor Matovič ha anche annunciato che vorrebbe avviare un emendamento in Parlamento su questo tema. Tuttavia, nè la coalizione, nè i partiti di opposizione sembrano supportare qualsiasi cambiamento fondamentale al sistema elettorale.

(Fonte SME/Tasr/The Slovak Spectator)

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