Associazioni alimentari: la legge sul cibo aumenterà i prezzi in Slovacchia e penalizzerà i piccoli negozi

L’emendamento alla Legge sull’alimentazione influenzerà negativamente tutti i segmenti della catena alimentare, hanno detto ieri i rappresentanti dell’Associazione del Commercio e del Turismo slovacco (ZOCR), quelli della Camera dell’agricoltura e dell’alimentazione (SPPK) e della Camera alimentare della Slovacchia (SPK).

«[La modifica porterà a] pratiche burocratiche inutili, spreco di cibo e un aumento soprattutto dei costi per i produttori, i trasformatori alimentari e i commercianti che in seguito influenzeranno i prezzi del cibo», ha detto il capo dell’Associazione del Commercio e del Turismo, Pavol Konstiak, che accusa il Ministero dell’Agricoltura di voler essere «più papista del Papa».

«Il dovere di istituire una sezione speciale per il cibo con la data di scadenza più breve di 48 ore porterebbe a un inutile spreco di cibo e sarebbe rovinoso per i negozi di piccole dimensioni. La data di scadenza stabilisce che l’alimento in questione soddisfa pienamente tutti i requisiti di salute, sicurezza e qualità fino all’ultimo giorno», ha detto Konstiak, aggiungendo che i piccoli negozi avrebbero problemi a procurarsi unità di refrigerazione per un cibo simile.

Il Ministro dell’Agricoltura Zsolt Simon, nel corso delle sue azioni a garanzia della qualità del cibo in Slovacchia, aveva detto che le catene distributive al dettaglio (in gran parte straniere), dato che hanno profitti garantiti dovrebbero anche offrire la stessa qualità degli alimenti e avere lo stesso atteggiamento nei confronti dei consumatori che hanno negli altri paesi dell’Europa occidentale.

(Fonte Tasr)

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