Lipsic: la Procura Generale consente a Durkovsky e Stefanov di sottrarsi al giudizio

La Procura generale sta rendendo possibile per i parlamentari Igor Stefanov (Partito nazionale Slovacco / SNS) e Andrej Durkovsky (ex KDH, ora indipendente) di evitare il processo, lo ha detto ieri il Ministro dell’Interno, Daniel Lipsic (KDH), dopo una seduta di Governo. L’Ufficio del Procuratore generale, infatti, non ha ancora deciso se privare i due parlamentari della loro immunità, così da mettere il Parlamento in condizione di votare in merito e decidere se i due potranno affrontare i procedimenti giudiziari nei quali sono coinvolti, ha detto.

«Sono stato chiaro più di una volta: è inaccettabile avere una classe di persone in Slovacchia che troverà sempre qualcuno in una posizione al vertice che li sostiene. Purtroppo, questo è stato fatto ora dall’Ufficio del Procuratore Generale», ha detto Lipsic.

Egli ha sottolineato il fatto che sia gli investigatori che i procuratori incaricati dei rispettivi casi  ritengono che Durkovsky e Stefanov dovrebbero essere perseguiti. «È giunto il momento che, grazie ai cambiamenti nella Procura Generale [l’elezione del nuovo Procuratore generale Jozef Centes che però ancora non è stato confermato dalla firma del Presidente della Repubblica – NdR], eliminiamo la classe che crede di poter fare ciò che vuole», ha concluso.

La Polizia ha avviato un procedimento penale in merito al caso dell‘istituzione culturale PKO di Bratislava. Durkovsky, quando era Sindaco di Bratislava, aveva presumibilmente approvato la demolizione del fabbricato firmando il relativo permesso, anche se non aveva alcun mandato per farlo, non essendoci stato nessun voto sul tema in Consiglio comunale. Stefanov, invece, è sospettato di essere coinvolto nel famoso appalto pubblico chiamato “la gara dell’albo”. Stefanov, allora Ministro delle Costruzioni, è ritenuto aver favorito, con una gara pubblicata soltanto in una bacheca interna al Ministero non accessibile al pubblico, membri e amici del suo partito, che faceva parte della bizzarra maggioranza guidata dai socialdemocratici di Smer-SD. L’affare avrebbe portato un danno allo Stato, secondo Lipsic, di circa 120 milioni di euro.

(Fonte Tasr)

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