Sulik: lasciamo che siano altri a dire di no ai fondi di emergenza per l’Euro

Il quotidiano Pravda afferma che la mossa della Coalizione di rinviare la decisione sui pacchetti di aiuto della Zona Euro fino all’ultimo minuto indica che sta semplicemente sperando che qualche altro Paese siluri le misure prima che lo faccia la Slovacchia.

Il Premier Iveta Radicova non è in grado di garantire un numero sufficiente di voti in Parlamento, in quanto parte della Coalizione, in particolare i liberali di Libertà e Solidarietà (SaS), intende mantenere la sua linea di rifiuto come ha confermato in occasione della riunione del Consiglio della Coalizione di lunedì.

«Useremo il tempo guadagnato [rimandando la decisione all’ultimo] per tenere discussioni e negoziati fino alla fine», ha detto la Radicova, rifiutandosi di dire quando il Parlamento potrà effettivamente arrivare al voto sulle proposte.

Il Premier nega che la maggioranza stia cercando un alibi per lasciare che sia un altro Paese il primo a dire di no. Il presidente di SaS Richard Sulik è sembrato comunque più aperto. «Così, abbiamo deciso. Perché dovremmo spendere ore per forzare una soluzione? Lasciamo che il resto dell’Unione si metta d’accordo, oppure no», ha affermato, dichiarando apertamente che egli spera che qualche altro Paese si prenderà questa patata bollente prima della Slovacchia.

L’analista politico Michal Horsky dice che la Coalizione si è messa su un sentiero di fatalismo e rischio politico. «La Coalizione ha fatalmente dato per scontato che non sarà la prima a distruggere l’unità nell’Eurozona», ha dichiarato.

(Fonte Pravda)

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