Radicova: la Slovacchia sarà l’ultimo Paese europeo a dare l’ok all’ESM. OKS: anche noi siamo contro


La Slovacchia sarà l’ultimo Paese membro della Zona Euro a ratificare le modifiche relative al fondo di salvataggio temporaneo EFSF e la creazione del successivo Meccanismo permanente ESM. Lo ha annunciato ieri il Primo Ministro Iveta Radicova dopo una riunione coi leader della Coalizione. Il tempo della fase preparatoria del voto in Parlamento sarà usato per negoziare con i liberali di Libertà e Solidarietà (SaS) che non accettano i due meccanismi. «Sarebbe irresponsabile stabilire una data precisa a questo punto», ha detto il Premier in riferimento alla linea temporale del voto in Parlamento. «Abbiamo bisogno di più tempo per i colloqui, nel tentativo di raggiungere un accordo che sarà la soluzione relativamente migliore per la Slovacchia. Sarà la soluzione ottimale nelle attuali circostanze, in quanto una buona soluzione non è possibile», ha aggiunto, riferendosi al compromesso che sarà necessario concedere a SaS. Prima ancora dell’incontro di ieri della Radicova coi ministri, Bela Bugar, consapevole del tema scottante, ne aveva commentato l’esito. Vedo improbabile che la Coalizione riesca a raggiungere un accordo riguardo al voto sull’EFSF e l’ESM alla sua prima sessione post-vacanze, ha commentato il capo di Most-Hid. «Un accordo che miri alla possibilità di raggiungere un compromesso sarebbe già un successo. Ma non sono sicuro. Ci incontriamo per la prima volta dopo le vacanze, forse il sole avrà fatto bene a qualcuno», ha detto Bugar.

Stamane, al riguardo, si è fatto sentire il leader di KDH, Jan Figel, che ha proposto come «luogo più appropriato» per discutere della questione tra i vari partiti parlamentari il Palazzo Presidenziale. Figel rispondeva in questo modo all’invito fatto pervenire ai vari leader politici la scorsa settimana da Robert Fico, presidente di Smer-SD, maggior partito slovacco, ora all’opposizione.Il luogo indicato da Figel «è neutro rispetto alla politica di partito, e allo stesso tempo ha l’autorità sufficiente per negoziati della massima importanza», dice il portavoce dei Cristiano Democratici, che si aspettano che il Presidente Ivan Gasparovic dia avvio a tale incontro nel prossimo futuro. Figel ha anche reso disponibile KDH per la ricerca di possibili soluzioni all’interno della Coalizione e in Parlamento.Sempre stamane, però, il Partito Civico Conservatore (OKS), che ha quattro deputati nel gruppo parlamentare di Most-Hid, continua a rifiutare di sostenere l’impegno della Slovacchia nei fondi di salvataggio della Zona Euro. In una conferenza stampa,  il leader dei quattro, Peter Zajac, ha detto di essere consapevole delle responsabilità connesse alle decisioni chiave alle quali ci si trova davanti nell’Unione Europea e nell’Eurozona, e il partito rifiuta di assecondare i pacchetti finanziari proprio sulla base di questo sentimento di responsabilità. «Il nostro rifiuto su questi temi non è modificabile», ha detto Zajac, l’EFSF «si è rivelato essere uno strumento inefficace per affrontare la crisi del debito», perché «si basa sulla creazione di debito e sul trasferimento di debito da un Paese all’altro», ha detto.

(Fonte Tasr)

Rispondi

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

news giorno x giorno

agosto: 2017
L M M G V S D
« Lug    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

ARCHIVIO

pubblicità google