Il turismo rurale, pilastro dello sviluppo locale sostenibile europeo

Le zone rurali in Europa stanno cambiando: uno dei fattori di questo cambiamento è il turismo rurale che pone una nuova sfida per instaurare una sana convivenza fra un’economia sostenibile e il rispetto per l’ambiente e il paesaggio. Un recente studio scritto da Ruth McAreavey e John McDonagh e pubblicato su Sociologia Ruralis ha esaminato il ruolo che il turismo rurale sostenibile può svolgere nello sviluppo rurale in Europa e alcune delle sfide da superare perché si realizzi un approccio realmente integrato allo sviluppo rurale.

Il turismo può portare dei grandi benefici a livello economico in termini occupazionali e quindi di ricchezza. È vero però che questi interessi entrano spesso in contrasto con quelli di coloro che sono impegnati nella conservazione dell’ambiente. Ma è possibile, secondo lo studio, trovare un equilibrio in cui la sostenibilità economica, attraverso il turismo rurale, diventi un pilastro della conservazione ambientale.

L’attuale approccio allo sviluppo rurale che si incontra in molte parti del mondo, Europa compresa, è quello di promuovere l’integrazione di differenti dimensioni rurali, tra cui la produzione alimentare, la manutenzione dei paesaggi rurali, la tutela della biodiversità, fornendo occupazione e sviluppo economico in modo sostenibile.

Questo studio ha identificato quattro principali sfide che devono essere affrontate per consentire al turismo rurale di contribuire al successo di uno sviluppo rurale sostenibile:

1. La legislazione nazionale dovrebbe essere in grado di favorire iniziative di diversificazione rurale sostenibile, come lo sviluppo di attività ricreative e culturali, prima che questi piani vengano promossi.

2. I gruppi di azione locale e dei partenariati dovrebbero avere il potere reale, compreso il controllo finanziario. Questi gruppi non dovrebbero limitarsi a legittimare le decisioni del governo centrale.

3. I diversi attori hanno le loro preferenze per lo sviluppo rurale e sono desiderosi di promuovere i propri interessi al di sopra degli interessi delle altre parti interessate, creando potenzialmente un conflitto. Un approccio di gestione adattativa può aiutare i diversi gruppi a collaborare nelle prime fasi del processo decisionale ai piani di sviluppo. Un approccio adattivo riconosce le esigenze delle diverse parti interessate, è flessibile, impara dai problemi del passato e permette di privilegiare diverse opzioni politiche.

4. Le recenti iniziative per ampliare il turismo nelle aree rurali si sono concentrate sulla crescita economica piuttosto che sul potenziale impatto ambientale. Le nuove strategie dovranno considerare tutte le sfide delle comunità rurali in modo interdisciplinare.

(Fonte Gaianews)

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