L’aiuto finanziario slovacco alla Grecia in sospeso dopo le elezioni

Non è al momento chiaro se sarà fornito il previsto aiuto finanziario alla Grecia, che il precedente Parlamento aveva lasciato al nuovo il compito di approvare. Il quartetto di centro-destra che ha la maggioranza in Parlamento, e che ha una buona probabilità di formare un gabinetto, è palesemente contro l’idea, o si chiede se l’aiuto sia nell’interesse della Slovacchia. Il Governo guidato da Robert Fico aveva dato l’approvazione preliminare all’aiuto di 820 milioni di euro, lasciando però la decisione finale al Parlamento. Nel frattempo però, a seguito delle elezioni di Sabato scorso, la coalizione di governo ha perso la maggioranza.

Due giorni dopo il voto Richard Sulik di Sas ha  ripetuto il suo rifiuto: «Abbiamo già dichiarato la nostra posizione di non appoggiare il prestito». Anche l’SDKU-DS, il secondo partito del Paese,  è contrario. I Cristiano Democratici (KDH) in origine erano d’accordo, ma poi hanno richiamato l’attenzione sulle condizioni svantaggiose per la Slovacchia. «Quando si guarda al rapporto tra il prestito (alla Grecia) e il salario medio del Paese, la quota del prestito slovacco è la più alta dell’ eurozona. Il Governo del Primo Ministro Fico ha negoziato condizioni scandalosamente svantaggiose per i cittadini slovacchi» ha detto il vicepresidente di KDH Daniel Lipsic. Nemmeno Most-Hid, il quarto membro della potenziale coalizione di destra, è particolarmente favorevole. «Prima dobbiamo esaminare cosa è stato concordato» ha ricordato il presidente Bela Bugar.

(Fonte TASR)

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