Dzurinda: in autunno si terranno serie decisioni sul futuro della Slovacchia

Questo autunno porterà la risposta alla domanda se la Slovacchia rimarrà membro di un “club d’elite” oppure se sarà bollato come un Paese non affidabile, ha detto ieri il leader del maggior partito slovacco di maggioranza, Mikulas Dzurinda, dopo il presidio di SDKU-DS che si è tenuto ieri. E non per il prossimo mese o anno, ha specificato Dzurinda, «ma letteralmente nei decenni futuri». Pertanto, pensa, è necessario approvare i quattro documenti relativi all’estensione del Fondo europeo per la stabilità finanziaria (EFSF) e all’istituzione del Meccanismo europeo di stabilità (ESM), adottando un bilancio responsabile e una serie di leggi di riforma per la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche. Dzurinda, tuttavia, non ha rivelato ciò che egli considera il club d’elite, se l’UE o la Zona Euro.

Dzurinda considera la questione di fondamentale importanza. «Non si tratterà di Grecia, Portogallo, Spagna o Italia, ma esclusivamente della Slovacchia. Questo è il nocciolo del problema, se la Slovacchia sarà in grado di evitare di seguire la strada greca e avere la possibilità di un futuro – per creare posti di lavoro e migliorare gli standard di vita del suo popolo», ha detto.

SDKU sostiene l’idea uscita dall’incontro tra Angela Merkel e Nicolas Sarkozy sull’adozione di una soglia di debito e su leggi costituzionali in materia di bilanci in pareggio. Ma la creazione di un Governo economico europeo non garantisce questo mantenimento con un rischio di burocrazia e centralismo amministrativo. «Abbiamo bisogno di regole rigide», ha sottolineato Dzurinda.

Insieme con il Primo Ministro Iveta Radicova, Dzurinda ha sottolineato che la decisione sui meccanismi di stabilità UE non è solo una questione economica attuale, ma anche della geopolitica futura dell’Europa e la posizione della Slovacchia al suo interno. «Il tempo della spesa senza limiti, degli sprechi e del vivere a spese delle generazioni future è sicuramente finito. Non è possibile vivere a debito», ha sottolineato la Radicova. L’altro vicepresidente del partito, il Ministro delle Finanze Ivan Miklos, ha aggiunto che la Slovacchia potrebbe raggiungere il pareggio di bilancio nel 2015, o al più tardi nel 2018

(Fonte Tasr/Sita)

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