Smer invita i leader a discutere di EFSF e ESM, l’SDKU chiede tempo per un accordo di Coalizione

Il maggior partito d’opposizione Smer-SD ha inviato un invito ai leader dei partiti politici a una discussione per il futuro dei meccanismi di emergenza contro la crisi del debito nell’Eurozona (l’EFSF e l’ESM). Secondo il suo leader Robert Fico, queste saranno le decisioni più importanti che la Repubblica Slovacca si troverò ad affrontare dalla sua fondazione nel 1993. «Le trattative avviate dal Primo Ministro Iveta Radicova non hanno portato nessun risultato … il che conferma che la Coalizione di Governo, nonostante la maggioranza in Parlamento, non è in grado di prendere queste decisioni, per cui è necessario impegnarsi ad ampliare il dialogo politico tra i partiti della di Governo e l’opposizione», recita l’invito firmato da Fico, il cui partito ha 62 seggi – oltre il doppio di quelli del partito principale della Coalizione SDKU-DS.

Dalla riunione di presidenza del maggior partito di maggioranza, SDKU-DS, è uscita ieri una risposta chiara alla proposta di Fico: SDKU non discuterà la questione europea sui meccanismi di bail-out con lo Smer, per ora, prima è necessario arrivare a un accordo con i partner della Coalizione. Ho ringraziato Fico per l’invito, ha detto Mikulas Dzurinda, e «gli ho chiesto di attendere fino a quando non si raggiunge un consenso all’interno della Coalizione di Governo».

Sulla questione pende infatti la spada il veto del liberale Libertà e Solidarietà (SaS), secondo partito di Governo, che ha rifiutato di sostenere i fondi europei di emergenza per la stabilità della Zona Euro. Senzai voti di SaS la maggioranza non c’è, e il ​​resto della Coalizione dovrebbe affidarsi a Smer-SD per far passare la proposta in Parlamento.

Dzurinda ha ammesso che non è possibile sperare in un consenso immediato su ogni questione e ha sottolineato che però «abbiamo il diritto e il dovere di promuovere la fedeltà e l’integrità» all’interno della maggioranza. «Abbiamo creato questa Coalizione per quattro anni. Non è possibile far parte di un Governo per 51 settimane in un anno e poi semplicemente uscire e stare all’opposizione per una settimana … questo è fuori discussione», ha sottolineato Dzurinda.

Dzurinda ritiene che il leader di SaS Richard Sulik potrebbe dare il suo appoggio nonostante le forti critiche fatte a EFSF e ESM. Dopotutto, ha detto, «anche il Presidente [ceco] Vaclav Klaus non voleva ratificare il Trattato di Lisbona, ma ha firmato lo stesso». «I governi vanno e vengono, ma la Nazione rimane. Ci sono momenti in cui si dovrebbe abbassare la testa e mostrare un po’ di umiltà», ha concluso.

Il Primo Ministro Iveta Radicova ha aggiunto che SDKU punta a raggiungere un consenso nell’intero spettro politico. «L’obiettivo numero uno è quello di raggiungere un accordo all’interno della Coalizione, allora potremo negoziare con l’opposizione».

Da SaS, d’altro canto – nessuna sorpresa – una risposta allo Smer abrasiva e di totale chiusura. Secondo i liberali, Fico in realtà non è alla ricerca di una soluzione alla crisi della Zona Euro. «Il suo unico obiettivo è distruggere il Governo e riconquistare il potere per continuare a derubare il Paese come è avvenuto in tutta la sua precedente amministrazione», recita la dichiarazione di Tatiana Tothova, portavoce del leader di Sas. «La sua rozzezza verso il Primo Ministro [Iveta Radicova / SDKÚ-DS] non conosce limiti e attesta che tipo di uomo è veramente», ha detto Tothova riguardo a Fico. Non è possibile per SaS, ha detto, tenere colloqui con qualcuno che esibisce un comportamento del genere.

(Fonte Tasr)

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