Contratti pubblici: Governo modifica norma sull’obbligo di pubblicazione per le aziende di Stato

Nemmeno un anno è passato da quando il nuovo Governo ha fatto approvare una legge che obbliga la pubblicazione su internet di tutti i contratti stipulati con le autorità statali e municipali per la loro entrata in vigore. Ma la normativa può essere ora annacquata in modo da rendere inefficace quel proposito, ha scritto ieri e oggi il quotidiano Sme in due articoli di primo piano. In effetti, il Governo, su proposta del Ministero della Giustizia, ha discusso e approvato ieri una modifica alla legge sull’informazione che, nei fatti, impedisce la possibilità che le aziende con una parziale partecipazione statale siano costrette a rendere pubblici i loro contratti. Riportando per queste la situazione a come era un anno fa.

La legge mantiene gli effetti, secondo la proposta, per le società che sono di proprietà esclusiva dello Stato o di un ente locale, e per il resto, «l’obbligo non si applica se si tratta di un comune contratto commerciale», si legge nella proposta. Il che, secondo il quotidiano, nella vita pratica significa che non c’è l’obbligo di pubblicare nulla, considerando la definizione “comune contratto commerciale” troppo vaga ed applicabile ad una vastissima gamma di situazioni. Solo i grossi appalti potrebbero uscire da questo limite incerto.

Secondo la proposta, i contratti stipulati dalle società con un interesse statale parziale non dovranno essere pubblicati per intero, ma ci dovrà essere una lista completa dei contratti a disposizione del pubblico. La gente, poi, potrà esigere una copia di ogni singolo contratto, che dovrà essere fornita loro entro otto giorni lavorativi.

(Fonte Sme)

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