Il Gabinetto approva le modifiche al Trattato di Lisbona per il via al nuovo fondo di salvataggio

Il Governo, nel corso della sessione di ieri, ha approvato le modifiche necessarie al Trattato di Lisbona per l’impostazione del Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM) che è destinato a salvaguardare la stabilità finanziaria della Zona Euro. La modifica al Trattato di Lisbona passerà ora al vaglio del Parlamento. L‘ESM dovrebbe sostituire dal 2013 il temporaneo Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria (EFSF), che comprendeva un ventaglio temporaneo di prestiti da parte dei paesi solventi. Per l’approvazione sarà necessaria una maggioranza di 76 voti parlamentari su 150 in Parlamento.

La situazione europea infatti è in una posizione delicata di rischio, tra attacchi speculativi e possibili tracolli finanziari di paesi dalle finanze instabili. I risultati dell’incontro tra il Cancelliere tedesco Angel Merkel e il Presidente francese Nicolas Sarkozy, tenutosi martedì, ha fatto commentare il Primo Ministro slovacco Iveta Radicova con un: «Accolgo con favore le decisioni che spingono alla responsabilità individuale verso i paesi dell’Unione europea». «Sto parlando, ad esempio, della proposta di un bilancio in pareggio, sotto forma di una legge costituzionale. Fin dal primo giorno, io e il mio partito sosteniamo che l’unica vera soluzione alla situazione attuale è il consolidamento delle finanze pubbliche in ogni Stato nazionale e, naturalmente, le riforme», ha detto la Radicova.

Il Presidente Ivan Gasparovic ha sottolineato che una decisione importante come questa relativa al Trattato di Lisbona, necessaria a espandere la capacità del fondo di salvataggio europeo «richiede il consenso di tutte le parti politiche e la Repubblica Slovacca deve rimanere nella posizione di membro affidabile e responsabile dell’Unione Europea».

(Fonte Tasr/ Slovensky Rozhlas)

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