Gli autonomi slovacchi possono proporre modifiche alla riforma fiscale, dice il Premier

Alle partite iva verrà data la possibilità di promuovere cambiamenti all’interno della prevista riforma fiscale e delle tasse. Questo è l’esito della riunione di ieri dei rappresentanti dei sindacati e delle associazioni dei lavoratori autonomi e degli artisti con il Primo Ministro Iveta Radicova e con il Ministro delle Finanze Ivan Miklos. Perchè abbiano successo, le modifiche non devono incrementare radicalmente i costi della riforma e devono essere approvati dal Consiglio della Coalizione.

Il Primo Ministro ha promesso ai rappresentanti dei lavoratori autonomi e professionisti che la Coalizione considererà la loro proposta. Secondo il suo portavoce, Rado Bato, l’offerta è reale. «Il processo di approvazione non si esaurisce con il Governo, bisogna passare per il Parlamento e le letture individuali», ha annunciato dopo i colloqui di ieri. Egli ha anche detto che le organizzazioni delle partite iva devono presentare una proposta comune al Governo. La seconda condizione è il già citato impatto sul bilancio dello Stato, il che significa che la proposta «non deve mettere in pericolo in modo significativo le finanze pubbliche».

Il Primo Ministro ha promesso anche ai rappresentanti degli autonomi e degli artisti che il Gabinetto cercherà delle soluzioni ad alcuni problemi tecnici individuati dagli artisti. Gli artisti e gli artigiani hanno accolto favorevolmente l’iniziativa del Primo Ministro, e hanno detto che il Governo avrebbe potuto sentirli molto prima riguardo alle decisioni sulla prevista riforma. Uno dei maggiori problemi dell‘attuale formulazione del prelievo e della riforma fiscale è la riduzione delle spese mensili forfettarie a 200 euro. Secondo il Presidente della Camera degli Artigiani slovacchi, Vojtech Gottschall, sono tutti d’accordo su questo punto. Essi hanno proposto che il Ministro delle Finanze riduca gradualmente la quantità nell’arco di quattro anni, ha aggiunto.

Gli artisti e gli imprenditori individuali si sono uniti nella battaglia contro il progetto governativo di riforma fiscale e delle tasse. Lunedì, i rappresentanti dei due gruppi hanno siglato la Dichiarazione sui Punti comuni, allo scopo di opporsi agli aumenti fiscali e delle tasse. Con la firma della dichiarazione, il presidente Gottschall, il oresidente dell’Associazione slovacca dell‘artigianato Stanislav Cizmarik e il presidente dell’Associazione slovacca delle piccole imprese Vladimir Sirotka hanno gettato le basi, dalla fine di luglio, all’iniziativa degli artisti, raggruppati nella Coalizione Slovacca per la Diversità Culturale. Il presidente del Consiglio della Coalizione, Pavol Kral, e il leader del Partito Conservatore Civico (OKS), Peter Zajac, hanno posto anch’essi le loro firme. L‘OKS ha ispirato gli artisti, che a fine luglio hanno adottato i requisiti del partito per quanto riguarda la riforma.

La dichiarazione sarà sottoposta al vaglio di tutte le parti della Coalizione. Kral, che presiede l’Unione Slovacca delle Arti Visive e la Coalizione Slovacca per la Diversità Culturale, ha sottolineato che i firmatari non hanno intenzione di trasformare il tema in un gioco di contrapposizione tra opposizione e Coalizione. Il problema è annoso, e da anni è rimasto irrisolto. Non sarebbe giusto incolpare il Governo in carica per ogni cosa perché tutti i precedenti hanno fatto ben poco per risolvere il problema, secondo Kral.

La questione è di un certo peso, dato che i quattro seggi occupati dal partito OKS in Parlamento sono cruciali perché la Coalizione possa far passare la riforma.

(Fonte Webnoviny)

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