Miklos: aumentare le risorse dei fondi di emergenza UE è l’unica misura possibile


Il Ministro delle Finanze slovacco Ivan Miklos trova la decisione europea di espandere il Fondo di salvataggio temporaneo (EFSF) alla capacità originariamente prevista di 440 miliardi di euro, aumentandone la flessibilità, sia una mossa decisiva per calmare la situazione sui mercati. «I fondi aggiuntivi non garantiscono una soluzione definitiva, ma è l’unica opzione che abbiamo per ridurre i rischi e contribuire a calmare e risolvere la situazione», ha dichiarato Miklos la scorsa settimana. Lui considera le misure concordate alla fine di luglio dai leader dell’Eurogruppo vincolanti in quanto approvati da Capi di Stato dell’Unione Europea. «Si tratta di misure straordinarie da attuare in un momento cruciale e in una situazione di emergenza», ha sottolineato Miklos. Che ha ricordato che non vi è stata nessuna proposta ufficiale di un ulteriore aumento dell’EFSF al di sopra del livello concordato. Se lo fosse, ha detto, difficilmente avrebbe il sostegno del Governo slovacco.

La situazione in Europa si è andata a peggiorare nelle ultime settimane, quando le situazioni critiche di Spagna e Italia avrebbero potuto diffondersi ad altre aree europee. La manovra di bilancio supplementare dell’Italia di oltre 45 miliardi di euro, fortemente chiesta dalla Banca Centrale Europea (BCE), e la scelta della stessa banca di ricominciare a comprare i titoli del debito di Spagna e Italia sono stati due segnali incoraggianti per rallentare le forti speculazioni degli ultimi tempi.Un effetto comunque positivo dell’azione della BCE è stato spingere al ribasso i rendimenti dei titoli di Stato, italiani e spagnoli dopo che lo stesso era stato fatto per quelli di Irlanda e Portogallo. Proprio oggi Reuters parla di acquisti per 22 miliardi di euro la scorsa settimana.

(Fonte RSI, La Redazione)

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.