I neo-licenziati slovacchi: tutti dal medico per il certificato di inabilità che proroga il contratto

Migliaia di persone in Slovacchia, subito dopo la notizia di licenziamento, si rivolgono al proprio medico il quale li dichiara inabili al lavoro. Una dichiarazione medica che certifica l‘incapacità al lavoro, firmata prima della data di cessazione del contratto di impiego, rimanda automaticamente la data di dismissione a quando il paziente risulta di nuovo idoneo al lavoro. Al contrario, coloro che sono già stati licenziati, compiono spesso una visita dal medico che li dichiara incapaci al lavoro così da dar loro diritto ai benefit per malattia.

Il tasso medio di incapacità al lavoro ha visto i livelli più alti dal 2003, spiega il quotidiano Pravda in un articolo di prima pagina nell’edizione di venerdì, quando la metodologia per l’erogazione delle prestazioni al malato registrò il livello più basso.

L‘incapacità al lavoro al momento raggiunge il 4,3%, una cifra ancora maggiore anche rispetto al 2009, quando la crisi economica era culminante. Gli analisti sottolineano che questi numeri potrebbero essere una reazione ai licenziamenti di massa annunciati quest’anno. Nel frattempo, le statistiche regionali hanno rivelato che i più alti tassi di incapacità al lavoro si trovano nelle regioni con i più alti tassi di disoccupazione.

(Fonte Pravda)

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