Le ispezioni fanno emergere una forte tendenza in Slovacchia a infrangere la legislazione ambientale

Quasi la metà di tutti i controlli effettuati in Slovacchia nei primi sei mesi del 2011 dagli ispettori della gestione dei rifiuti hanno riscontrato violazioni della legge. Gli ispettori hanno inflitto 139 multe riscuotendo quasi 114.000 euro. I Comuni hanno mostrato i risultati peggiori, infrangendo la legge in quasi il 70% dei casi. «Gli ispettori hanno scoperto violazioni di legge nel 41% di tutti i controlli effettuati», ha detto la portavoce del Ministero dell’Ambiente, Beatrice Hudakova. Le indagini si sono focalizzate sul rispetto delle leggi sui rifiuti, sugli imballaggi, sui materiali organici persistenti e quelle in materia di raccolta, conservazione e diffusione di informazione ambientale.

«Dal punto di vista della legge sui rifiuti, si è trattato per lo più di controlli indirizzati ai produttori di rifiuti, ai gestori di impianti per la raccolta dei rifiuti, del riciclaggio e smaltimento, ai produttori e importatori di materie prime specifiche. Sono state condotte anche ispezioni sullo smaltimento dei veicoli in disuso, il trasporto transfrontaliero di rifiuti e altri», ha detto la Hudakova.

Lo smaltimento degli apparecchi elettrici e di rifiuti connessi è stato il settore che ha contato il maggior numero di violazioni. La società Ekocenter, con sede a Bratislava, ha ricevuto la multa più salata, 16.500 euro, seguita da Ekos, con base a Kosice, 13.500 euro, e dal villaggio di Velke Zaluzie con 10.000 euro. I fondi raccolti verranno investiti in progetti ambientali.

(Fonte Slovensky Rozhlas)

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