SPP: forse vendita quota di minoranza ad una holding ceca nel 2012; ma dietro potrebbe esserci Gazprom

La holding energetica ceca EPH che fa capo al miliardario Petr Kellner in joint venture con il gruppo J & T di Daniel Kretinsky, è ancora relativamente piccola rispetto ai giganti del settore, ma le cose potrebbero cambiare presto, dato che avrebbe in progetto la sua più grossa acquisizione: Slovak Gas Holding, il consorzio franco tedesco che detiene la quota del 49% e il controllo gestionale della utility del gas slovacca Slovensky plynarensky priemysel (SPP). L’accordo potrebbe essere completato nella primavera 2012.

L’affare, secondo informazioni del sito web ceco Czech Position esposte in un lungo articolo di analisi, varrebbe qualcosa come 2,5 miliardi di euro. Kretinsky, Ceo di EPH e controllore diretto del 20% oltre ad un altro 40% con J & T, avrebbe chiesto a Morgan Stanley e JP Morgan di finanziare l’operazione con 1.750 milioni di euro, mentre gli altri 700 milioni verrebbero messi da EPH, che avrebbe ottenuto il diritto di acquisto esclusivo per un periodo limitato.

Sulla stampa erano uscite in giugno voci riguardo un possibile interessamento di EPH ad un terzo del consorzio composto da Gaz de France Suez e E.ON Ruhrgas, ma la due diligence che sarebbe in corso e l’importo di cui si parla lascia credere che si tratti di un acquisto in blocco dell’intera Slovak Gas Holding. Inoltre, pare che a Petr Kellner, che controlla l’altro 40% di EPH con la società di investimento PPF Group forte in centro-est Europa e Asia, non piacciano le quote di minoranza, e la cifra sarebbe decisamente eccessiva per la quota di un terzo (cioè un sesto di SPP). Potrebbe, però, trattarsi di una transazione in più tranches. Anche l’ex Ministro slovacco dell’Economia Lubomir Jahnatek pensa che la cessione sarà totale, anche perché per francesi e tedeschi il mercato slovacco è limitato, e ci sono più interessanti prospettive in altri continenti.

GDF Suez e E.ON Ruhrgas, che detengono ciascuna una quota del 50% della Slovak Gas Holding Gas, acquistarono il 49% di SPP nel 2002 per 123 miliardi corone slovacche, e lo Stato slovacco mantiene il controllo con il 51%. L’azienda negli ultimi tempi sta perdendo qualcosa della sua quota dominante di mercato per l’ingresso di nuovi distributori quali la tedesca RWE e la russa Vemex (gruppo Gazprom). SPP ha ora circa il 75% del mercato, scrive Czech Position, ma tre anni fa SPP è entrata nel mercato ceco del gas dove l’anno scorso ha venduto 600 milioni di metri cubi di gas naturale.

Tra le ragioni per la vendita, il sito ceco accenna ai rapporti usurati tra il consorzio franco-tedesco e il Governo slovacco per la normativa che non trovano di loro soddisfazione. In questo momento, SPP è in causa contro lo Stato slovacco per i mancati aumenti dei prezzi del gas ad uso domestico che sono stati negati dall’Autorità di controllo statale, portando SPP a perdere 70 milioni di euro, secondo le accuse mosse dal management allo Stato. In realtà, dietro alle perdite ci sarebbe anche un contratto pluriennale non favorevole stipulato per l’acquisto del gas russo a prezzi fissi e condizioni rigide, che oggi è antieconomico.

Dietro la mossa di EPH ci sarebbe anche una buona relazione del socio di riferimento Kellner con i russi, dove ha oltre il 50% del suo business, come suppone il quotidiano slovacco Hospodarske Noviny su informazioni di fonte anonima. Potrebbe essere che EPH sia un partner più presentabile, sotto molti aspetti, che non per esempio Gazprom, che i Governi di Parigi e Berlino vedrebbero molto male sotto molti punti di vista geopolitici. Un’operazione a favore di un operatore ceco, invece, passerebbe più liscia. E questo, poi, potrebbe vendere senza problemi al gruppo statale russo.

(La Redazione)

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