Il Ministero della Salute rinuncia a limitare le vendite di sigarette in Slovacchia

Le sigarette in Slovacchia continueranno probabilmente ad essere vendute, come già accade, in molti tipi di negozi, dato che il Ministero della Salute ha ritirato una proposta di modifica specifico nel suo progetto di legge avendo ricevuto l’opposizione di molte forze politiche di entrambi gli schieramenti.

Il Ministero avrebbe voluto limitare la vendita delle sigarette a una singola tipologia di punto di vendita (le tabaccherie) o ai distributori automatici con una revisione della legge sulla protezione dei non fumatori. Il Ministero intendeva così meglio controllare l’età di chi acquista le sigarette e ridurre il numero dei ragazzi fumatori.

L’Associazione slovacca del commercio e turimo (ZOCR) e il Ministero dell’Agricoltura, così come il Ministero delle Finanze, sono contro questa limitazione, sostenendo che andrebbe a ridurre drasticamente il consumo di prodotti del tabacco che sono prodotti legalmente e aumenterebbe le attività illegali e le frodi. «Tale restrizione andrebbe ad aumentare l’evasione fiscale delle accise sul tabacco, il che ridurrebbe le entrate del bilancio dello Stato», ha affermato il Ministero delle Finanze secondo l’agenzia di stampa Sita.

Il Ministero della Sanità avrebbe anche rinunciato ad aumentare le multe per violazioni della legge sulla protezione dei non fumatori. La multa minima sarebbe dovuta  aumentare dagli attuali 331 a 3.319 euro, ma né il Ministero dell’Economia, né il Ministero della Giustizia si sono mostrati d’accordo, considerando inopportuno un tale salasso e liquidandolo perché potrebbe «portare a comportamenti corruttivi». Sulla base di queste pressioni, dunque, il dicastero della Salute ha concesso il taglio dell’importo minimo della sanzione pecuniaria a 500 euro, lasciando però invariato nella proposta l’aumento del limite massimo che andrebbe da 3.319 a 15.000 euro.

Altri cambiamenti al progetto di legge comprende un divieto di fumare in tutte le strutture che servono alimentari, comprese quelle dove i pasti non sono preparati in loco, ma consegnati da organizzazioni esterne. Il divieto di fumo si applica anche ai centri di comunità, così come tutte le fiere e i campi sportivi.

Il Ministero della Sanità ha presentato l’emendamento per la revisione interdipartimentale alla fine di maggio. Se approvato dal Parlamento, avrà effetto all’inizio del 2012.

(Fonte Sita)

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