Sulik: SaS è contro le modifiche all’EFSF, una «strada verso un nuovo socialismo»

Il partito di maggioranza Libertà e Solidarietà (SaS) continua a rifiutare le modifiche già approvate dai leader e Ministri delle Finanze europei per il Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria (EFSF), ha detto ieri il presidente SaS, Richard Sulik, dopo l’incontro con il Primo Ministro Iveta Radicova (SDKU-DS). Il cambiamento delle regole e l‘aumento delle risorse per l‘EFSF deve essere approvato dal Parlamento slovacco, una mossa per la quale la Coalizione di Governo non ha il numero necessario di voti senza SaS.

«Riteniamo che questi meccanismi siano strumenti controproducenti. Metterebbero la Slovacchia in posizione di debito per un lungo periodo. Lo consideriamo un tentativo di spegnere un incendio con un ventilatore», ha detto Sulik. Egli ha aggiunto che anche i mercati finanziari vedono l’intervento ripetuto della Zona Euro a favore di singoli paesi problematici come una debolezza.

Anche se la Slovacchia potrebbe diventare il primo Paese a rifiutare le modifiche all’EFSF, Sulik non crede di essere l’unico a pensarla così. «Ci sono altri paesi che osservano l’approccio adottato da Bruxelles con grande disgusto e forse queste misure non verranno approvate neanche lì. In ogni caso, noi semplicemente non firmeremo. Faremo del nostro meglio per evitare che [la legge] passi in Parlamento», ha detto Sulik.

Inoltre, SaS nutre delle riserve anche sulle regole più flessibili dell’operazione EFSF, che consentirebbero di acquistare le obbligazioni dei paesi problematici. «Questo aprirebbe la strada a un debito congiunto, una strada dritta per completare il socialismo. Sarebbe come tornare all’Unione Sovietica. L’Unione Sovietica aveva 15 repubbliche, l’UE ne avrà 27», ha detto Sulik, sottolineando che la Slovacchia non è entrata in una tale unione.

Sulik ha commentato infine la decisione presa dalla Banca Centrale Europea (BCE) di acquistare obbligazioni italiane e spagnole. «Trovo che questa sia una chiara violazione delle regole. I regolamenti della BCE chiaramente stabiliscono che titoli simili non possono essere comprati. Non sono d’accordo con le regole violate in questo modo».

(Fonte Tasr)

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