Miklos: non c’è bisogno di incrementare i fondi di emergenza per l’Euro, ma di farli funzionare

Il Ministro delle Finanze slovacco, Ivan Miklos (SDKU-DS), si è unito venerdì ad altri alti rappresentanti dei paesi della Zona Euro chiamati, secondo l’accordo raggiunto nel summit del 21 luglio, a prevenire al più presto una seconda recessione. «Credo che un tale passo darà la speranza per domare la diffusione del debito che sta infettando l‘Europa» ha scritto Miklos in una nota. Miklos afferma che la crisi del debito sta scatenando nervosismo sui mercati finanziari negli ultimi giorni e che ciò riguarda tutti i membri dell’unione monetaria, compresa la Slovacchia. È per questo che la Slovacchia dovrebbe continuare a partecipare attivamente allo scopo di stabilizzare la situazione. «Non credo che sollevare la questione di un aumento supplementare di fondi di emergenza oltre il livello già stabilito dagli accordi esistenti sia la giusta soluzione. Gli sforzi adesso devono essere concentrati sul mettere l’accordo i leader dell’Eurozona in azioni pratiche», ha dichiarato Miklos.

Miklos ha sottolineato che la Slovacchia ha già adottato misure in questa direzione. Le discussioni sulla partecipazione del settore privato sono in corso, e la Slovacchia è impegnata in un dialogo con i Ministeri di altri Stati della Zona Euro e nell’impostazione del nuovo programma di aiuto per la Grecia.

Miklos discuterà oggi della situazione e delle modifiche legislative necessarie con il Primo Ministro Iveta Radicova e il Ministro degli Esteri Mikulas Dzurinda (entrambi SDKU-DS). Allo stesso tempo, gli piacerebbe parlare con tutte le parti politiche in Slovacchia.

(Fonte Tasr)

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