Due slovacchi nelle cronache sportive italiane: Sagan vince il Giro di Polonia e Kucka va all’Inter nel 2012

Due storie da prima pagina per due sportivi slovacchi di vertice che militano in squadre italiane. Da una parte il ciclismo, sport duro per antonomasia, disciplina e fatica, che ha dato tanti eroi all’immaginario collettivo, soprattutto nei bei tempi andati, quando il calcio non aveva ancora fagocitato tutto l’affanno degli appassionati di ogni razza e colore. Dall’altra l’onnipresente calcio, e per non una volta non ne parliamo con l’ormai tranquillo Marek Hamsik, che almeno fino alla prossima stagione dovrebbe essere impegnato con la squadra partenopea del Napoli dopo che il patron De Laurentiis ha chiuso ogni possibile dialogo con eventuali compratori. Del resto, Marek ha un contratto quinquennale firmato appena un anno fa.

Parliamo allora del ventunenne fenomeno slovacco del ciclismo Peter Sagan, che ha vinto la 68esima edizione del Giro di Polonia, arrivando secondo – pur a giro di ruota in uno sprint con il tedesco Kittel –  alla tappa conclusiva di Cracovia, un circuito di 128 km intorno alla bella città della Polonia meridionale. Il corridore della Liquigas ha chiuso la corsa con 5′ di vantaggio in classifica generale sull’irlandese Daniel Martin (Garmin-Cervelo). Sagan, nato a Zilina, è considerato dagli addetti uno dei migliori talenti del ciclismo internazionale, pur presente nel ciclismo su strada appena dal 2009, mentre aveva ben fatto nelle giovanili sulla mountain bike. Corre dal 2010 nella Liquigas assieme al fratello Juraj, dove si è subito fatto notare con piazzamenti importanti. Quest’anno aveva già vinto il Giro di Sardegna. «Questa vittoria è un premio che ripaga la grinta mia e della squadra», ha detto Sagan ai microfoni appena sceso dalla bici a Cracovia. «Sapevo delle difficoltà che avrei incontrato ieri e avevo messo in conto il rischio di perdere la maglia. I compagni sono stati splendidi a supportarmi e permettermi di non accusare troppo ritardo su un percorso ricco di salite. Oggi siamo partiti convinti e decisi a riconquistare il primo posto in classifica generale. Sapevamo che il risultato era a portata di mano ma le variabili erano tante: in una volata può sempre succedere di tutto», ha concluso Sagan.

Parliamo anche di Juraj Kucka, centrocampista ventiquattrenne (la stessa età di Hamsik) di Bojnice, la cittadina vicino a Prievidza famosa per il suo bel castello nella regione di Trencin. Kucka, titolare della nazionale slovacca dal 2009, nel gennaio di quest’anno è stato acquistato dal Genoa per qualcosa come 3/3,6 milioni di euro, con un contratto di quattro anni e mezzo. Anche lui ha fatto subito parlare di sé divenendo giocatore del match contro il Milan neanche alla sua quarta partita in Italia e i tifosi gli si sono molto presto affezionati. Dalle notizie di agenzia che stanno ora rimbalzando, si parla di una vittoria dell’Inter nella lotta col Milan per il cartellino del centrocampista slovacco. Le due milanesi avevano infatti posto da tempo gli occhi sullo slovacco, dato che le sue 17 presenze con la maglia del grifone lo avevano messo in luce per potenza, personalità e tiro. In base agli accordi raggiunti, Kucka rimarrebbe ancora per una stagione al Genoa per poi trasferirsi in neroazzurro nell’estate 2012, con un’operazione di comproprietà, valutando l’ex giocatore dello Sparta Praga a 8 milioni di euro, più del doppio di quanto pagato appena pochi mesi fa dal club rossoblù.

(La Redazione)

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