Skanska lascia l’Associazione dei Costruttori

Che non piacesse la divulgazione delle cosidette tariffe „in dumping“ (ossia sottocosto, n.d.r.) a cui la controllata Slovacca Skanska SK della Holding Svedese è stata imputata era facile presumere; ma che la reazione fosse l’abbandono dell’Associazione Nazionale delle Imprese Costruttrici, a dire il vero, molto meno. La ZSPS „perde“ quindi uno dei più rappresentativi associati il che, a nostro parere, ed a prescindere dalle „responsabilità“ non è di alcun vantaggio per la categoria. La Skanska parla di „violazioni del codice etico di condotta da parte della Associazione“ in una lettera che, in copia, è stata inviata alla stampa. Alla base del forte contrasto c’è stata la decisione della ZSPS di commentare come „non realistiche“ le offerte della Skanska circa alcune gare di appalto i cui importi erano stati circa un 30 percento inferiori alla base d’asta per la realizazzione di parte della D3; della strada a scorrimento veloce R4 e per l’ammodernamento della rete ferroviaria tra Nove Mesto nad Vahom e Puchov –Regione di Trencin-. ZSPS aveva anche commentato che difficilmente la qualità dei lavori avrebbe corrisposto agli standard richiesti e che, molto probabilmente, ci sarebbero state varianti in corso d’opera a costi molto maggiorati per recuperare quanto „scontato“.

(Fonte Tasr)

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