Smer: il futuro dell’Euro? una maggiore integrazione delle politiche economiche; l’Italia faccia di più


La creazione della moneta comune europea è un buon progetto, che dovrebbe continuare con una maggiore integrazione delle politiche economiche, ha detto ieri il vicepresidente Smer-SD, Peter Kazimir. «L’Euro, come progetto, ha confermato la sua vitalità, nonostante i problemi attuali all’interno dell’Eurozona e in particolare in Italia», ha detto Kazimir. D’altra parte, Kazimir ha ammesso che la Zona Euro sta affrontando una delle peggiori situazioni mai vissute finora e che l’Italia non riesce a comunicare con i mercati in modo efficace. «Non ci sono strumenti per rispondere alle esigenze di tali paesi di grandi dimensioni, pertanto questa è una situazione piuttosto grave che deve essere affrontata da questi stessi paesi, in primo luogo».

Kazimir ha sottolineato che, con il suo attuale volume di 750 miliardi di euro, neanche il Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria (EFSF) sarebbe in grado di affrontare i problemi dell’Italia. «A questo punto, l’EFSF manca della necessaria capacità, e credo che gli italiani faranno tutti i possibili sforzi per evitare di chiedere aiuto il più a lungo possibile – proprio come nel caso del Portogallo e dell’Irlanda», ha detto. Il deputato dell’opposizione ha aggiunto che il piano di consolidamento delle finanze pubbliche, recentemente presentato dall’Italia, non è sufficiente a ridurre il deficit. «Per quanto posso vedere, il piano è visto più come un tema scolastico che una strategia indirizzata ai mercati, per cui gli italiani dovranno programmare obblighi più credibili e specifici».

(Fonte Tasr)

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