Matovic getta il sasso: le licenze per gli operatori di telefonia mobile costeranno quanto mangime per polli

I due maggiori operatori di telefonia mobile della Slovacchia, Orange e T-Mobile, sono in procinto di pagare una somma irrisoria per prolungare le loro licenze per i prossimi dieci anni, e nessun partito politico sembra essere preoccupato per questo, nonostante le promesse fatte in precedenza, ha detto ieri il deputato indipendente Igor Matovic. «Questo argomento non viene discusso, e i politici rimangono in silenzio. Tutti conoscono questi operatori e li trattano da buoni amici. Silenziosamente, alle spalle dei cittadini, essi intendono far prorogare le licenze per gli operatori alla stregua di mangime per polli», ha detto Matovic.

Secondo le sue informazioni, una licenza per dieci anni dovrebbe costare solo dai 15 ai 30 milioni di euro. Matovic ha sottolineato che il fatturato annuale congiunto delle due aziende raggiunge circa 1,5 miliardi di euro e non c’è ragione di aspettarsi che le cifre diminuiscano. Secondo i calcoli di Matovic, la somma finale per le licenze rappresenterà solo circa un 5% del fatturato delle imprese. Egli pensa che il partito più forte della Coalizione, SDKU-DS, dovrebbe compiere maggiori sforzi per scucire più soldi da Orange e T-Mobile. Allo stesso tempo, si dichiara deluso dalla posizione assunta dall’opposizione Smer-SD, il cui candidato Ladislav Mikus è a capo dell’Ufficio delle Telecomunicazioni. «Mi aspettavo che il presidente dello Smer-SD, Robert Fico, avrebbe usato la sua influenza e il suo potere in un’occasione simile», ha detto Matovic.

Alle affermazioni di Matovic hanno fatto seguito diversi commenti da tutte le parti politiche. «Le dichiarazioni [del deputato Matovic] non sono veritiere, e questa è ignoranza flagrante da parte sua della legislazione slovacca e dell’Unione Europea», ha detto il portavoce del Ministero dei Trasporti, Edilizia e Sviluppo Regionale, Martin Krajcovic. Secondo Krajcovic, l’unico organismo competente atto a decidere sulle licenze è l’Ufficio delle Telecomunicazioni (TU), che è indipendente. «Qualsiasi ingerenza nelle funzioni di regolamentazione dell’Ufficio potrebbe essere considerata come una violazione della sua indipendenza», ha sostenuto Krajcovic, aggiungendo che anche il Ministero non ha poteri in questo senso. Le stesse regole sono indicate dalla legislazione UE.

Il processo di proroga delle licenze per gli operatori di telefonia mobile è ancora in corso, in quanto l’Ufficio delle Telecomunicazioni (TU) non ha ancora raggiunto una decisione, ha detto il suo portavoce, Roman Vavro. «A oggi, la documentazione non contiene alcun calcolo, né alcuna somma da addebitare per il pagamento delle licenze», ha detto Vavro. «Secondo la legislazione in vigore, il presidente, il vicepresidente, i capi dipartimento e i dipendenti dell’Ufficio delle Telecomunicazioni sono politicamente neutrali, imparziali e non soggetti a sostituzioni con i cambiamenti di Governo», ha detto.

«L’affermazione di Matovic è molto eccentrica», ha infine commentato il vicepresidente Smer, Pavol Paska. «Vorrei respingere con forza il suo incomprensibile discorso. Lo Smer-SD è attualmente all’opposizione; non ha modo di interferire in attività economiche come ad esempio dare e prolungare le licenze agli operatori di telefonia mobile», ha sottolineato Paska. «Ciò è completamente sotto il mandato del Ministro dei Trasporti».

(Fonte Tasr)

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