Ministero Finanze: mettiamo un’accisa sul vino. OKS: non ci stiamo. Governo: non è il caso

Il disegno di legge del Ministero delle Finanze che punta ad aumentare le accise sulle bevande alcoliche, e che rischia in particolare di indebolire il settore vino e birra slovacchi, non piace a tutti nella Coalizione di Governo. Dopo che la manovra non era riuscita nello scorso autunno per l’opposizione di parte dei Cristiano Democratici (KDH) che avevano bocciato la proposta inserita nel bilancio preventivo per il 2011 (e ne avevano pagato le conseguenze con minori fondi a Ministeri a guida KDH per compensare le minori entrate), ora ad opporsi in maniera aperta è la formazione OKS, il Partito Civico Conservatore che è nato da pochi mesi ma è riuscito a infilare lo scorso anno quattro parlamentari nelle fila del partito di pacificazione slovacco-ungherese Most-Hid.

Secondo OKS, la vigente legislazione in materia di accise su vino, birra e superalcolici è sufficiente e risponde pienamente agli standard europei. «Il disegno di legge che riguarda le accise sulle bevande alcoliche non rispetta il fatto che in tutti i paesi europei produttori di vino, la viticoltura e la vinificazione hanno uno status speciale e nessun paese ha posto un’imposta sul vino maggiore di zero», ha detto il presidente di OKS Peter Zajac. Secondo il partito, un’accisa sul vino – che anche in Slovacchia è oggi pari a zero – aumenterebbe il suo prezzo e metterebbe i produttori slovacchi in una posizione meno favorevole rispetto a quelli di altri paesi dell’UE, ponendo anche rischi all’occupazione di settore. Mettere l’imposta significherebbe anche la necessità di fornire nuovi depositi fiscali, il che aumenterebbe i costi operativi e amministrativi per lo Stato e le imprese. Zajac ha citato come esempio l’esperimento fallito dell’Ungheria, che ha introdotto l’accisa per poi cancellarla subito dopo.

Anche l’Ufficio del Governo, per la verità, aveva fatto osservazioni al Ministero delle Finanze in tal senso, chiedendo di non tassare i vini fermi, che rappresentano la quasi totalità dei vini prodotti nel Paese, riversando quella quota su una maggiore accisa per i distillati. Il Ministero, invece, sostiene la necessità di eliminare la discriminazione tra le singole classi di bevande alcoliche con diversa tassazione.

In questo tira e molla, OKS ha ottenuto nel frattempo il pieno endorsement di diverse associazioni di viticoltori che ritengono le leggi in vigore relative alle imposte su vino, birra e alcol sufficienti e nel pieno rispetto della legislazione UE, ha informato stamane il leader del Partito Civico Conservatore, Peter Zajac. Di conseguenza, OKS e l’Associazione dei Produttori di uva e vino in Slovacchia, l’associazione Strada del Vino dei Piccoli Carpazi e l’Associazione dei produttori di vino di Pezinok (regione di Bratislava) sono assolutamente contro gli aumenti delle accise previsti dal Ministero delle Finanze in una proposta che ha già passato il processo di revisione inter-ministeriale e arriverà sul tavolo del Governo dopo le ferie.

(La Redazione, webnoviny.sk, Tasr)

Rispondi

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

news giorno x giorno

agosto: 2017
L M M G V S D
« Lug    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

ARCHIVIO

pubblicità google