Aeroporti regionali: dopo l’estate il Governo deciderà che farne

Tre dei quattro aeroporti regionali potrebbero cambiare presto proprietà, una manovra che potrebbe portare decine di milioni di euro in cassa per lo Stato, che ne detiene la grande maggioranza delle quote, e per le regioni che ne possiedono una piccola percentuale. Il Governo ha discusso il futuro degli aeroporti di Zilina, Sliac, Poprad e Piestany ai primi di luglio, ma per il momento è stato concordato soltanto un piano per la struttura di Piestany. «La soluzione per gli altri aeroporti sarà cercata durante la discussione sul bilancio dello Stato per il 2012, vale a dire alla fine dell’estate», ha informato il portavoce del Ministero dei Trasporti, Martin Krajcovic. Quasi tutti gli aeroporti regionali offrono attualmente solo voli charter e privati, fatta eccezione per gli aeroporti di Zilina e Poprad che hanno un volo di linea ciascuno per Praga, operato da Ceske Aerolinie/Czech Airlines (CSA).

Il carattere e il target dei piccoli aeroporti potrebbe essere un freno all’interesse degli investitori. Ci aspettiamo che saranno interessati soprattutto imprenditori locali e investitori dalla Russia. Il gruppo J & T, che in passato ha gareggiato per l’aeroporto di Bratislava, sembra stia tenendo nel suo obiettivo l’impianto di Poprad. «Non siamo interessati all’acquisto dell’aeroporto, ma se la sua operatività dovesse essere compromessa cercheremo soluzioni per mantenerla» ha detto la portavoce del gruppo Nikol Kubaska. J & T, tramite la sua controllata Tatry Mountain Resorts (TMR) ha un largo portafoglio di strutture ricreative e di ospitalità sui monti Tatra, per i quali geograficamente lo scalo di Poprad-Tatry, con la sua pista a 718 metri sul livello del mare, è cruciale per il turismo charter e business, principalmente dalla Germania, Belgio e Austria, ma anche Russia. Inaugurato ufficialmente nel 2008, in seguito a un totale rinnovamento secondo gli accordi di Schengen, l’anno scorso ha trasportato oltre 27mila passeggeri.

In particolare, nella scorsa stagione invernale il numero di voli charter sull’aeroporto Poprad-Tatry è aumentato di tre volte rispetto all’anno scorso, e secondo il Ministero i maggiori redditi dell’aeroporto portano ad una migliore prospettiva per la sua modernizzazione, dato che è necessario ricostruire la hall delle partenze e la pista. Le riparazioni costano ora 100.000 euro all’anno. Il direttore dell’aeroporto, Ivana Herkelova aveva confessato qualche mese fa dei negoziati anche per «rilanciare il volo Poprad-Londra, e il collegamento di Poprad con Bratislava».

(La Redazione)

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