Chiusa a Samorin dopo un mese di visite la mostra dell’Italia industriale

Si è conclusa venerdì 22 luglio la mostra “L’Italia industriale in Slovacchia” dedicata alla cooperazione, non solo industriale, tra la provincia di Vicenza e il nord-est con il territorio di Samorin, che si è tenuta per un intero mese presso il Centro Servizi gestito da Confindustria Vicenza e diretto da Marino Mersich. La mostra, inaugurata il 22 giugno scorso, è stata l’occasione per incontrare e coinvolgere nella realtà italiana in Slovacchia la cittadinanza di Samorin e far loro conoscere le nostre produzioni locali, dentro e fuori il Parco industriale di Samorin, oltre che le nostre tradizioni culinarie. Il tutto in un clima di interscambio, collaborazione ed amicizia.

Molti sono stati gli eventi organizzati dal Centro Servizi, dal concorso di disegno “L’Italia vista dai bambini”, che ha visto la partecipazione di centinaia di giovanissimi studenti delle scuole locali, alle visite aziendali all’interno del Parco, alle occasioni di degustazione di cibi e vini vicentini che Vicenza Qualità, l’azienda speciale della Camera di Commercio di Vicenza, ha messo a disposizione del Centro. Prodotti dei più prestigiosi marchi vicentini di vini, salumi, grappe e dolci, che sono potuti essere degustati nel corso della premiazione dei disegni, con i quali è stato creato un calendario 2012, al taglio del nastro della mostra di prodotti industriali e anche in occasione di alcuni pranzi dedicati all’Italia. Eventi, questi, che il Centro Servizi si augura di ripetere, considerato il buon esito degli stessi e la considerevole partecipazione della cittadinanza, delle istituzioni e delle rappresentanze locali.

La mostra era stata aperta con la presenza di importanti istituzioni locali e non, con il Vicepresidente del Parlamento slovacco Bela Bugar, l’Ambasciatore d’Italia Brunella Borzi, il segretario generale della Camera di Commercio Italo-Slovacca Giorgio Dovigi, il presidente di Confindustria Vicenza Roberto Zuccato. Il quale, nel suo saluto, aveva voluto rivendicare all’associazione vicentina il merito di «aver dato vita ad un modello di collaborazione economica davvero unico, capace di coniugare l’intraprendenza delle nostre PMI con la vitalità e la grande voglia di emergere del popolo slovacco». Secondo Zuccato, gli imprenditori veneti hanno «trovato in Slovacchia un amore comune per il lavoro e per l’impegno sociale» che accomuna i due paesi. Oggi si può constatare, ricordava Zuccato, la bontà dell’idea vecchia di una decina di anni che fece investire in questo Paese direttamente in prima persona Confindustria Vicenza – una delle maggiori e più dinamiche realtà associative dell’Italia settentrionale con oltre duemila aziende e centomila lavoratori.

Le imprese presenti nel Parco di Samorin, sulle quali svetta l’azienda “pioniera” Calearo, danno oggi lavoro a tre centinaia di persone del distretto di Samorin, numero non indifferente nella piccola cittadina. L’operazione culturale ed espositiva del Centro Servizi è stata realizzata in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Slovacca, nell’ambito del festival Dolce Vitaj da quest’ultima gestito da ormai quattro anni nel mese di giugno.

(La Redazione)

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