La squadra soccorso della diga a Gabcikovo percepisce lauti fondi ma il loro capo non paga le tasse

I soccorritori privati del Servizio Centrale di Salvataggio registrati come società civile presso la diga Gabcikovo vengono pagati dal bilancio dello Stato. L’accordo firmato dalla gestione precedente del Ministero dell‘Ambiente assicura una cifra di 1,5 milioni di euro l‘anno ai soccorritori. Tale squadra è chiamata in caso di incidenti fluviali o inondazioni. Il loro nuovo edificio a Gabcikovo (regione di Trnava) è stato inaugurato l’anno scorso in una cerimonia aperta da Bela Bugar (Most-Hid) e dall’ex Ministro degli Interni Robert Kalinak (Smer-SD). Secondo l’attuale Ministro dell’Ambiente, Jozsef Nagy (Most-Hid), sarebbe svantaggioso per lo Stato recedere ora il contratto. Secondo lui, si tratta infatti di un team di professionisti. Le loro attrezzature valgono diversi milioni di euro e sono frutto anch’esse di proventi statali.

Il capo dei soccorritori è Jan Culka, che fu condannato nel 2009 per un‘evasione fiscale del valore di 15 milioni di corone slovacche (498.000 euro). Culka aveva già dei precedenti per lo stesso tipo di reato e in entrambe le sentenze è stato condannato alla libertà vigilata. Egli si rifiutò di commentare le questioni. Il  Ministro dell’Interno, Daniel Lipsic, (Cristiano-Democratico /KDH) vede tutto questo come un «grande business».

(Fonte SME/Tasr)

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