Alcune catene slovacche rivendono pollame che doveva essere ritirato dagli scaffali

Alcune catene di vendita al dettaglio continuano a violare le leggi tenendo certi prodotti sui loro scaffali per i quali le autorità statali avevano ordinato il ritiro, ha detto ieri l’addetto stampa dell’Unione Allevatori di Pollame (UHS), Lubomir Urban. «Prodotti che si era ordinato di ritirare dagli scaffali secondo i dettami imposti dalle autorità di controllo statali sono di nuovo in vendita e rappresentano una minaccia per la salute dei consumatori», ha detto Urban.

Le società che gestiscono le catene al dettaglio Kaufland e Hypernova hanno subito respinto le accuse di vendere pollame scadente, nonostante la conferma arrivata dagli accertamenti compiuti dell‘Autorità Statale Alimentare e di Veterinaria (SVPS). «Le accuse dell’Unione Allevatori di Pollame (UHS) sono inappropriate, emotive e non confermate da alcun fatto», ha detto ieri il direttore di Ahold Retail Slovakia (che gestisce Hypernova), Diana Chovancova Stankova. Secondo la Chovancova, un prodotto chiamato “pollo francese” è stato ritirato dagli scaffali subito dopo aver ricevuto una comunicazione da parte degli ispettori. «La salute dei consumatori è la nostra priorità assoluta, ma non vi era in realtà alcun pericolo», ha sottolineato la Chovancova.

Secondo il capo di UHS Daniel Molnar, l‘Autorità Statale Alimentare e di Veterinaria (SVPS) durante le ispezioni in maggio, giugno e inizio luglio sono stati rinvenuti alcuni prodotti ritenuti pericolosi («il prodotto in questione aveva subito «danni meccanici alla struttura dei tessuti», ha detto), poi rimessi sugli scaffali dello stesso negozio o su un altro appartenente alla stessa catena. Egli ha citato in particolare un prodotto chiamato “pollo francese” che è stato ritirato dagli scaffali di alcuni negozi delle catene Kaufland e Hypernova in maggio. «Questo mette a nudo una sorta di derisione e di arroganza da parte delle catene di vendita al dettaglio nei confronti delle autorità statali e delle loro decisioni, ma soprattutto verso noi, i clienti», ha dichiarato Molnar.

Kaufland, da parte sua, ha fatto notare che le ispezioni hanno avuto luogo presso i propri punti vendita in maggio e giugno, ma ha detto di non aver ricevuto fino ad oggi alcuna relazione sui risultati. Sarebbe questo, dunque, il motivo per cui la merce difettosa non è stata ritirata dagli scaffali, ha detto il portavove di Kaufland, Martin Gartner.

(Fonte Tasr)

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