Approvata ieri in Parlamento la revisione del nuovo Codice del Lavoro slovacco

Il Parlamento slovacco mercoledì ha dato il via libera alla revisione del Codice del Lavoro nella terza e ultima lettura. 74 deputati sui 144 presenti hanno votato a favore e 70 si sono opposti. I quattro deputati del gruppo Gente Ordinaria, Dusan Svantner (SNS) e Igor Sidor (Most-Hid) erano assenti durante la votazione. Se il presidente Ivan Gasparovic porrà il sigillo, il nuovo Codice del Lavoro entrerà in vigore dal 1° settembre 2011. La nuova normativa lascia intatte le disposizioni in merito al salario minimo. I sindacati, però, si troveranno ad affrontare nuove regole. Se un‘organizzazione sindacale vuole rappresentare tutti i dipendenti, dovrà dimostrare al datore di lavoro di avere almeno il 30% di associati tra i dipendenti di quella specifica azienda. I vantaggi stabiliti durante la contrattazione collettiva non si applicano ai top manager delle organizzazioni regolate dalla legge sui servizi di interesse pubblico.

La revisione stabilisce anche regole per il dipendente e il datore di lavoro durante il periodo di prova: sarà possibile concludere l’incarico per iscritto, per qualsiasi ragione o anche senza fornire motivazioni. Al contrario, durante il periodo di prova, sarà più difficile il licenziamento di una donna incinta, che allatta o che si trova a nove mesi dal parto. Queste categorie femminili potranno essere mandate a casa solo in casi eccezionali e con motivazioni serie presentate in forma scritta. Inoltre, i dipendenti potranno concordare con il datore di lavoro di operare in turni di notte per due settimane di seguito. I parlamentari hanno inoltre sostenuto il concetto di un conto delle ore lavorate con la possibilità di accumulare ore (sia positive che negative), come proposto dal partito liberale SaS. Questo permetterà ai datori di lavoro di reagire meglio alle esigenze dei clienti e semplificare la gestione relativa al cumulo delle ore di lavoro, che altrimenti verrebbe definito come lavoro straordinario.

Il nuovo Codice del Lavoro impone un tetto alla tassa per il servizio di mediazione attraverso buoni pasto al 3% del valore indicato sul voucher corrispondente. I deputati hanno preso in considerazione alcuni requisiti della petizione presentata dagli infermieri e dalle ostetriche. Lo staff paramedico di 50 anni o più di età potrà rifiutare il lavoro straordinario e i turni di notte. Inoltre, sono previsti cinque giorni liberi all’anno per la formazione continua, senza perdita dello stipendio. Tuttavia, la proposta di istituire un minimo salariale per infermieri e ostetriche è stata bocciata, con la promessa di creare una legge ad hoc a partire dall’autunno.

Dall’età di 33 anni, tutti i dipendenti avranno ora diritto a cinque settimane di ferie retribuite. Sarà possibile estendere uno stesso contratto di lavoro per tre volte al massimo, ma il periodo non deve superare i 3 anni. La revisione non ha voluto modificare il periodo di preavviso e l‘indennità di fine rapporto. I deputati del Parlamento non hanno appoggiato una proposta di modifica presentata dal deputato KDH Monika Gibalova che, in generale, permetteva il licenziamento di un dipendente o di un funzionario pubblico una volta che l’individuo avesse soddisfatto tutti i criteri di ammissibilità all’età pensionabile.

(Fonte Tasr)

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