Codice del Lavoro slovacco: Coalizione divisa su alcuni dei propri emendamenti

La Coalizione è divisa su una serie di proposte di modifica al Codice del Lavoro che lei stessa ha proposto, compresa l’abolizione dei buoni pasto, la chiusura dei negozi nei giorni festivi e il licenziamento dei dipendenti che raggiungono l’età pensionabile. Una delle proposte, presentata dal deputato Julius Brocka del Movimento Cristiano Democratico (KDH), ha lo scopo di costringere i negozi a chiudere tutti i giorni festivi. Al momento, i negozi hanno l’obbligo di chiudere solo il 24-25 dicembre, il 1° gennaio e a Pasqua. L’idea di KDH è che così le famiglie avranno modo di passare più tempo insieme. «Nulla è rigorosamente bianco o nero», ha sottolineato il deputato SDKU-DS Ludovit Kanik, spiegando che anche camerieri, operatori sanitari, ferrovieri e altri lavoratori con orario di lavoro insolito vorrebbero probabilmente passare più tempo con la famiglia.

Nel frattempo, non vi è consenso generale sulla possibilità dei datori di lavoro di lasciare a casa i dipendenti quando raggiungono l’età della pensione. «Anche per me questa proposta è un po’ sopra le righe», ha detto il deputato Stanislav Janis di SDKU-DS. Lui è a favore di iniziative per affrontare la questione, ma non attraverso la proposta di modifica di un deputato, senza che sia svolta una discussione più ampia. Anche se questa particolare proposta è stata presentata da Monika Gibalova  di KDH, non si sposa bene nemmeno con alcuni dei suoi colleghi di partito, tra cui Martin Fronc, il quale crede che i pensionati dovrebbero essere sostenuti nel loro lavoro. Fronc ha sottolineato che la pensione media in Slovacchia è di 360 euro, che è meno della metà del salario medio.

Proprio riguardo quest’ultima proposta si è scagliato il deputato di opposizione Lubomir Petrak di Smer-SD, che ha detto durante il dibattito parlamentare che si tratta di “razzismo generazionale”. Petrak ha sottolineato che i pensionati slovacchi non lavorano per andare in vacanza all’estero, ma semplicemente per sopravvivere e assicurasi i loro fabbisogni primari, dato che la pensione media in Slovacchia non va oltre i 300 euro al mese. Petrak, peraltro, trova piuttosto strano che ultimamente siano stati approvati in Parlamento parecchi provvedimenti per proteggere gli animali, sembrerebbe, ha detto, che la Coalizione sia più interessata agli animali che a proteggere i lavoratori dipendenti, i quali invece hanno bisogno di protezione in molte imprese in Slovacchia, perché non è giusto che questi devono «chiedere di andare al bagno come gli alunni nella scuola elementare».

Sempre dalle file della maggioranza proviene un appello, espresso da Natalia Blahova di Libertà e Solidarietà (SaS) per impedire alle imprese di licenziare una donna incinta o una madre che allatta se non durante il periodo di prova e in casi eccezionali. In questo caso, ha detto la Blahova presentando la sua proposta, i datori di lavoro dovranno giustificare la loro scelta per iscritto con motivi diversi da gravidanza o maternità, e solo a queste condizioni il licenziamento sarà valido. Sempre la Blahova ha presentato un’altra modifica per permettere ai dipendenti di a lavorare più di due settimane in fila nel turno di notte, mentre la legge attuale prevede che dopo tue turni notturni i dipendenti passino a turni diurni.

Igor Matovic del gruppo Gente Comune (quattro deputati di Coalizione), che nei giorni scorsi aveva posto cinque condizioni al Governo per sostenere la proposta del Codice del Lavoro, ha ieri informato di avere raggiunto un accordo con il Partito Nazionale Slovacco (SNS) per farle passare in Parlamento. Secondo Matovic, alcuni deputati SNS non voteranno, riducendo così il numero di parlamentari necessari per ottenere la maggioranza.       Pomo della questione sarebbe la garanzia che i buoni pasto non vengano cancellati, lasciando i dipendenti liberi di decidere se li vogliono o preferiscono invece sostituirlo con del denaro. A microfoni spenti Matovic ha ammesso di giocare un gioco sporco, che viola gli accordi di Coalizione. Ha risposto prontamente il capogruppo di SNS in Parlamento, Rafael Rafaj, affermando con spirito che Matovic deve avere inalato qualche sostanza durante la pulizia delle sue finestre. «Non c’è nessun accordo. È inutile interferire quando la Coalizione ha deciso con tale fermezza» la strada da prendere, ha detto Rafaj.

Il capo del più grande partito slovacco Smer-SD – il maggiore dell’opposizione – Robert Fico ha ricordato ieri in conferenza stampa che la proposta della maggioranza vuole abolire la tutela dei lavoratori e che «questa non è altro che una guerra di ideologie intrapresa da estremisti di destra contro i sindacati e contro lo Smer», annunciando il voto contrario di Smer. Secondo Fico, il peggio è che sarà data possibilità di accordi volontari tra dipendenti e datori di lavoro su vari punti. Branislav Ondrus di Smer ha affermato che presenterà un paio di proposte di modifica per disinnescare la «più grande bomba» dell’emendamento. Secondo lui, i dipendenti si vedranno decurtare i salari, soprattutto nelle regioni con bassa occupazione.

Se si superassero alcune impasse che ancora frenano la maggioranza, il nuovo Codice del Lavoro potrebbe essere approvato in settimana, ed entrare in vigore dall’autunno.

(Fonte Tasr)

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