URSO: il Ministro Miskov non può dire che i prezzi dell’energia verde siano fuori mercato

Il Ministro dell’Economia Juraj Miskov vede rosso quando sente dell’Autorità di regolamentazione delle industrie di rete (URSO) e perde immediatamente ogni pensiero razionale. Così si è espresso il portavoce di URSO Miroslav Luptak in relazione alla conferenza stampa di venerdì nella quale il Ministro aveva parlato degli impianti di energia solare in Slovacchia, accusando URSO di corresponsabilità per il boom del solare, che ha contribuito alla crescita dei prezzi dell’energia elettrica slovacca per i clienti finali.

Secondo il Ministro, URSO avrebbe fissato un alto prezzo per l’acquisto dell’energia prodotta da impianti solari per favorire alcuni imprenditori. «Se il Ministro avesse il minimo indizio che l’ufficio è corrotto, non dovrebbe esitare un minuto a denunciarlo alle autorità», ha detto Luptak. «URSO non prepara né approva i provvedimenti, è la legge, ha sottolineato Luptak, «che ordina la procedura esatta di come calcolare i prezzi secondo la metodologia dell’Unione Europea».

Come ha ricordato il Ministro, al momento in Slovacchia sono collegati alla rete impianti fotovoltaici con una potenza installata di oltre 480 megawatt (MW), dei quali oltre la metà nella Slovacchia centrale, dove l’elettricità è gestita dal distributore regionale Stredoslovenska Energetika (SSE). Miskov ha detto, che era giunto il momento di fermare il boom del solare, dato che per raggiungere la quota del 24% di energia verde nel 2020 il solare avrebbe dovuto limitarsi a 300 MW. Senza questo stop, ha detto Miskov, il fotovoltaico sarebbe cresciuto fino a 700 MW e avrebbe avuto un impatto negativo sulla stabilità della rete e sui costi finali dell’elettricità. La modifica aportata alla legge sul sostegno alle fonti energetiche rinnovabili ha riparato a questa situazione. Dall’inizio di luglio, infatti, il sostegno per le centrali solari è stato fortemente limitato, con il pagamento di un prezzo d’acquisto più elevato ora rimasto solo a fonti di energia solare installate su edifici con una potenza fino a 100 kilowatt (KW). Non vengono più sostenuti, invece, gli impianti fotovoltaici costruiti su aree aperte, in particolare sui campi della Slovacchia meridionale. Se questo non bastasse, pensa Miskov, «è immaginabile l’introduzione di una nuova modifica che limiti il supporto a impianti con potenza fino a 30 kilowatt».

Secondo l’Autorità di regolamentazione, il sostegno finanziario per l’energia solare costerà quest’anno ai consumatori di energia elettrica quasi 117 milioni di euro. Questa somma si va poi a rivoltare sui prezzi dell’energia elettrica per gli utenti finali, data l’obbligatorietà dell’acquisto dell’energia generata da impianti fotovoltaici. Lo scorso anno, nel costo energetico totale, i clienti hanno pagato oltre 10 milioni di euro per l’energia solare, che rappresentava circa il 15% dei contributi totali all’energia da rinnovabili. Il sostegno di quest’anno è invece destinato a crescere parecchio, secondo URSO, arrivardo a quasi il 50% della somma totale per il sostegno delle fonti rinnovabili e della cogenerazione di calore ed elettricità

(Fonte webnoviny.sk)

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