La Zitnanska vuole di nuovo le valutazioni sul lavoro dei giudici slovacchi abolite nel 2008

Il Ministro della Giustizia Lucia Zitnanska (SDKU-DS), ha paura della democrazia e della libera scelta dei giudici e quindi vorrebbe cambiare in fretta le regole del gioco, ha detto il presidente del Consiglio Giudiziario, Stefan Harabin, in risposta all’iniziativa della Zitnanska di reintrodurre le valutazioni sui giudici abolite nel 2008. «La proposta altro non è che la continuazione della sua vendetta personale. Non si tratta di riforme, ma solo di epurazioni politiche che conducono a prolungati procedimenti giudiziari», ha detto Harabin.

Secondo la Zitnanska, i presidenti dei tribunali dovrebbero elaborare annualmente un registro statistico per ciascun giudice. La valutazione dovrebbe includere il numero di casi risolti, e altri elementi che consentano un’analisi di tipo comparativo relativa ai giudici del Paese. Se un giudice dovesse mostrare scarsi risultati, il presidente avrebbe il compito di segnalare le misure per punire i colpevoli. Ulteriori valutazioni potrebbero essere svolte una volta ogni cinque anni. Se un giudice venisse valutato con voto insufficiente per tre volte di seguito, sarebbe costretto a lasciare il posto.

La Zitnanska, poi, starebbe per lanciare un’iniziativa costituzionale per prevenire che una singola persona sia contemporaneamente a capo della Corte Suprema e del Consiglio Giudiziario. Se la proposta passasse, con il necessario coinvolgimento anche di parte dell’opposizione, Stefan Harabin cesserà di essere il presidente del Consiglio Giudiziario.

(Fonte Tasr)

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