Lanciata nuova gara per la vendita della fabbrica chimica NChZ di Novaky

La gara che riguarda la prevista vendita dell‘impianto chimico Novacke Chemicke Zavody (NChZ) a Novaky (regione di Trencin) dovrebbe cominciare questa settimana, per la precisione domani 12 luglio, e gli offerenti dovranno pubblicare i nomi dei propri azionisti per evitare qualsiasi speculazione. L’impianto si trova in una situazione finanziaria complicata da ormai due anni, da quando cioè la Commissione Europea le ha comminato una super-multa di 19,6 milioni di euro per attività di cartello insieme ad altre imprese europee del settore, e i creditori della fabbrica in crisi hanno varie interpretazioni riguardo le condizioni della vendita.

Il curatore fallimentare, Miroslav Duracinsky, presume che la cessione verrà completata alla fine di quest’anno. «È un impianto strategico di importanza europea che, nonostante l‘istanza di fallimento, continua a essere un importante esportatore», afferma Duracinsky, e per tale motivo, aggiunge, si aspetta un buon interesse da parte degli investitori. Duracinsky dice di essere stato già contattato da un primo offerente straniero. La gara si svolgerà in cinque fasi, e gli offerenti hanno tempo fino all’11 agosto per fare le loro offerte.

L’apertura delle buste avrà luogo solo ai primi di novembre, ed esse dovranno valere almeno 2 milioni di euro. Secondo il direttore di NChZ, Ondrej Macko, il valore di mercato dell‘impianto è attualmente di circa 15 milioni di euro, e ancora impiega a tempo pieno 1.500 dipendenti dopo i 200 licenziati in primavera per tagliare i costi. Nel frattempo, i creditori accettano la vendita dell’impianto a condizione che l’investitore mantenga operativa la fabbrica per i prossimi 5 anni. Ciascun offerente potrà proporre due offerte, con o senza impegno a mantenere l’offerta.

Dopo la presentazione dei libri in Tribunale nel settembre del 2009. NChZ è già stata oggetto di un tender alla fine dello scorso anno. Gara poi annullata, nella quale l’imprenditore Miroslav Remeta era stato l’unico a fare un’offerta di 2 milioni di euro con la sua società M-Energo, uno dei creditori della società chimica. Remeta, descritto come miliardario dell‘est Slovacchia e finanziatore di squadre di calcio, è legato a circa 30 aziende, tra le quali alcune nel settore energia.

(Fonte Sme)

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