Sondaggi: per 2 su 3 slovacchi niente ristorante senza buoni pasto, e 4 su 5 chiedono il menù del giorno

L’idea di sostituire i buoni pasto con denaro in busta paga, come proposto dall’emendamento al Codice del Lavoro attualmente in discussione in Parlamento, cambierebbe notevolmente le abitudini di consumo dei dipendenti, secondo un sondaggio svolto lo scorso anno dall’agenzia GfK Slovakia. L’indagine è stata portata all’attenzione di Tasr venerdì dall’Associazione slovacca degli emittenti di buoni pasto. La metà degli intervistati nell’indagine erano persone che ricevono buoni pasto dai loro datori di lavoro.

Il sondaggio ha rivelato che il 69% degli intervistati si recherebbe meno frequentemente al ristorante per il pranzo se non ricevessero i buoni pasto. Nel frattempo, il 49% utilizzerebbe il denaro per uno scopo diverso da un pasto caldo a mezzogiorno, usandolo invece per le spese di casa, il pagamento delle bollette e altre necessità.

Il sistema dei buoni pasto, quale beneficio fornito dai datori di lavoro ai propri dipendenti, è stato introdotto circa 50 anni fa e viene utilizzato in 40 paesi del mondo.

Sempre riguardo alle abitudini di consumo del pasto di mezzogiorno, oltre l’85% degli intervistati in un altro recente sondaggio effettuato dal sito internet www.obedovat.sk ha detto di optare per il menù del giorno al ristorante nella pausa pranzo, per cui secondo loro i ristoranti dovrebbero spenderci tempo a studiarli.

L’indagine è stata condotta su un campione di 2.100 intervistati, che hanno risposto a domande riguardanti il ​​loro modo di scegliere i ristoranti, i pasti e al modo di pagamento del loro pranzo, come dalle informazioni fornite a Tasr da Simona Cagalincova.

A causa della crisi globale e dei suoi effetti negativi, i menù a prezzo fisso costituiscono una parte importante del reddito dei ristoranti. Circa il 43% degli intervistati in pausa pranzo sceglie un ristorante in base al suo menù del giorno. Il 25% indica che la distanza dal posto di lavoro è il fattore decisivo, mentre un altro 25% decide in base al tipo di pasti offerti.

Circa due terzi (il 67%) utilizza i ticket restaurant per pagare i pasti, mentre il 29% paga in contanti e il resto tramite carte bancarie.

(Fonte Tasr)

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