Dzurinda valuta il suo primo anno di mandato come Ministro degli Esteri slovacco

Il Ministro degli Esteri slovacco Mikulas Dzurinda (SDKU-DS) ha valutato il suo primo anno in carica nel corso di una conferenza stampa a Bratislava la scorsa settimana, in occasione del passaggio del timone dopo 12 mesi dalla Slovacchia alla Repubblica Ceca del Gruppo di Visegrad (Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria). Secondo Dzurinda, dopo un anno del Governo guidato dal Primo Ministro Iveta Radicova (SDKU-DS), la Slovacchia è più sicura di sé ed ha maggior fiducia, oltre ad avere una migliore reputazione internazionale. Il suo Ministero, ha ricordato Dzurinda, ha rinnovato il rispetto e la fiducia nella Slovacchia all’estero col suo atteggiamento responsabile e di principio, coi quali si è guadagnata il riconoscimento in tutto il mondo, contribuendo nel contempo a rendere il mondo più sicuro.

Secondo il Ministro, questo è il miglior presupposto per ottenere migliori risultati nel campo degli investimenti, un maggior sostegno alle esportazioni e un turismo in crescita. Egli ha sottolineato che il Ministero sta puntando la sua attenzione sull’aspetto economico della diplomazia. In qualità di membro dell’Eurozona, la Slovacchia ha spinto per una discussione seria sulle politiche che aiutino i paesi a un default controllato. «Abbiamo sostenuto soluzioni ai problemi di principio. Siamo riusciti a far passare un contributo inferiore al fondo di salvataggio europeo [con la rinegoziazione delle condizioni-NdR], il che è vantaggioso per i cittadini della Repubblica Slovacca», ha detto Dzurinda, abbassando il debito il peso sulle spalle di chi lavora, e anche rendendo la valuta Euro più stabile.

Dzurinda ritiene che il Gruppo di Visegrad è ora più forte che mai, ora «dopo un anno di presidenza del V4 da parte della Slovacchia». Slovacchia che ha anche la sua quota di merito nel successo della Croazia nell’adesione all’Unione Europea. Il Ministro ha anche sottolineato la posizione slovacca di condanna verso la Bielorussia, e l’aiuto offerto agli studenti universitari di quel Paese estromessi dalle scuole dal regime del Presidente Lukashenko. «Studieranno in Slovacchia», ha annunciato Dzurinda. La porta è aperta, ha detto, anche per i dissidenti incarcerati che un giorno potranno venire qui. Infine, il Ministro ha ricordato le attività slovacche nel Sudan meridionale, dove si dovrebbe installare un nuovo Stato nel mese di luglio, soprattutto le attività delle ONG nella costruzione di scuole e dei volontari slovacchi che lavorano negli ospedali.

(Fonte webnoviny.sk)

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