Roberto Cosolini: a Trieste un Sindaco del “fare”

Le recenti elezioni per il nuovo Sindaco di Trieste (maggio 2011), hanno segnato forse una svolta nella vita politica ed amministrativa della città. È stato eletto, dopo ballottaggio, Roberto Cosolini con una lista di centro-sinistra, battendo quella di centro-destra capeggiata da Roberto Antonione. Si tratta di un cambiamento di rotta importante e quindi, curiosi ed avidi di notizie, siamo andati a trovare il neo-Sindaco e, durante una cordiale chiacchierata, gli abbiamo posto alcune domande. Con qualche sorpresa.

Signor Sindaco, Lei non manca di esperienza politica ed amministrativa; come si sente, adesso, in questa nuova veste?

Una grande emozione, unita a un grande senso di responsabilità, per i compiti che mi attendono. È vero che Trieste ha 208.000 abitanti ma, per la sua complessità, non può essere paragonata ad una qualsiasi simile città italiana; la paragonerei più ad una città tipo Bologna, Firenze o Torino. La sfida è quindi molto importante.

Trieste vive oggi molti problemi: il porto, la ferriera inquinante, il lavoro che non c’è, il traffico, i trasporti, gli anziani… Quali sono le sue priorità?

La priorità numero uno è il lavoro; lavoro inteso come economia… perché poi è quello che rende possibile tutte le altre cose. Riprendendo l’economia, ci sarebbero posti di lavoro e quindi anche il gettito fiscale necessario a realizzare le opere pubbliche. Trieste deve nuovamente imboccare una strada favorevole a nuove idee, investimenti, iniziative. Per rilanciare l’economia e favorire le imprese dobbiamo offrire una macchina pubblica e amministrativa efficiente e rapida, e poi presentare una visione chiara e univoca del futuro. Ma soprattutto dobbiamo cominciare a “FARE”; da troppi anni a Trieste non viene realizzata un’idea che sia una: riqualifica del Porto Vecchio, Centro Congressi, Sistemi di Innovazioni, etc. Non ho nessuna pretesa di risolvere in un colpo solo tutti i problemi che lei ha menzionato nella sua domanda, ma li affronteremo e risolveremo uno alla volta.

Il porto. All’interno della struttura portuale non si vedono persone capaci di portare miglioramenti, nuove idee in un porto ormai paralizzato. Cosa è possibile fare?

Il porto? Ma in porto oggi non si batte chiodo… Guardi, nei porti moderni si fanno infrastrutture mentre nel nostro non si fa nulla da trent’anni! Dobbiamo chiederci, in qualità di amministratori della cosa pubblica, se davvero vogliamo svilupparla, questa portualità, sia essa il raddoppio del Molo VII (Terminal Containers – NdR), oppure la Piattaforma Logistica, o il potenziamento del collegamento ferroviario con l’attuale linea Trieste/Monfalcone, ma bisogna cominciare a battere qualche chiodo per rendere il porto appetibile per gli investitori e per le compagnie marittime. Il problema numero uno è la mancanza di collegamenti ferroviari. Nonostante gli accordi di anni fa tra la Regione Friuli Venezia-Giulia e le ferrovie italiane, non è stato fatto nulla. Il Corridoio europeo 5 (la linea ferroviaria Lione-Trieste-Budapest-Kiev) non sarà disponibile per troppi anni, troppo tardi per l’economia triestina. Poi serve competitività: le tariffe ferroviarie sono troppo elevate e di questo discuterò con la Regione e con le Ferrovie. Non possiamo continuare ad “agevolare” tali tariffe attraverso interventi pubblici: troppo oneroso.

Paesi dell’Est Europeo potrebbero vedere di buon occhio uno sviluppo competitivo del nostro porto, soprattutto in relazione a servizi merci ferroviari competitivi ed efficienti.

Beh, diciamo che il miglior collegamento verso l’Est Europeo ancora oggi è la linea Pontebbana verso e attraverso l’Austria e lo sarà ancora per un bel po’… Mancano però i collegamenti e questa mancanza di collegamenti decenti fra Italia ed Austria (Udine/Villach-Klagenfurt) è clamorosa e qui si deve intervenire.

La crocieristica a Trieste: molte compagnie di navigazione sono venute a Trieste e poi sono scappate… che prospettive ci sono?

La tendenza, mi sembra, è verso un ritorno. Proprio in questi giorni è stata rilasciata dalla Fincantieri di Marghera la nave “Costa Favolosa” il cui lancio e battesimo si terrà qui a Trieste (NdR: il 2 luglio). In quest’occasione rafforzeremo i rapporti con l’azienda Costa, azionista, tra l’altro, della società che gestisce il terminal passeggeri. Questo richiamerà altre compagnie. Un trend positivo, dunque, fino al molo d’attracco… Il problema più serio sta in quello che viene dopo lo sbarco dei passeggeri, cioè nell’offerta che la città presenta ai crocieristi. In passato, Trieste si è ridotta a fare da punto di transito per turisti che, una volta sbarcati, venivano caricati su pullman diretti a Venezia o alle grotte di Postumia (Slovenia). Trieste ha delle cose da offrire, se queste cose vengono presentate agli operatori come pacchetto integrato alla crociera. Ecco che allora i crocieristi potranno passare la loro giornata a Trieste, approfittando di offerte enogastronomiche, culturali, museali, di artigianato di qualità, e così via.

Traffico e parcheggi: ultimamente si sente parlare spesso di un Piano del traffico…

Sì, ed esiste già. Giace in un cassetto e lo vedrò e studierò quanto prima anche perché mi dicono che si tratti di un piano ben fatto. Io, però, vorrei “europeizzare” Trieste. Nelle città “europee” oggi ci si muove un po’ in macchina, molto con i mezzi pubblici, abbastanza in bicicletta e abbastanza a piedi. Il piano parcheggi esiste già ma non è mai stato attuato e non costerebbe all’amministrazione, perché tutto in project financing, ma dovrà essere legato ad un chiaro piano della mobilità. Quindi, parcheggi in centro e sotterranei, ad esempio sotto la Stazione Marittima (servirebbe alla crocieristica ma anche alla città), ma soprattutto penso ad alcuni parcheggi “di cintura” rispetto al centro, in cui lasciare l’automobile e proseguire a piedi con navette o bus, in bicicletta. Così ci si muoverebbe anche piu’ volentieri, senza perdere tempo e sprecare carburante nella vana ricerca di un parcheggio. I nuovi parcheggi in centro sono necessari per i visitatori, per chi viene a Trieste per lavoro o per brevi attività, non solo per i cittadini o per i turisti.

(continua)

(Franco Wendler)

Rispondi

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

news giorno x giorno

agosto: 2017
L M M G V S D
« Lug    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

ARCHIVIO

pubblicità google