Le relazioni tra fornitori e catene retail di nuovo libere da vincoli legislativi in Slovacchia

In seguito alla votazione che si è tenuta in Parlamento la scorsa settimana, la maggioranza di centro-destra ha annullato il veto del Presidente Ivan Gasparovic sulla abrogazione della Legge sugli abusi nelle relazioni commerciali nel settore alimentare, che fu approvata nell’epoca del Governo di Robert Fico. Dall’agosto di quest’anno, dunque, i rapporti tra le catene commerciali e i loro fornitori non potranno più essere regolati per legge. Il provvedimento di Fico mirava a impedire che le grandi catene abusassero della loro posizione forte nei confronti dei fornitori slovacchi. Il Governo di Iveta Radicova aveva approvato l’abolizione della legge già nel mese di gennaio, il che, secondo il Ministero dell’Economia, avrebbe eliminato gli ostacoli nel settore delle forniture di alimentari, migliorando l’ambiente imprenditoriale.

Nel dibattito parlamentare che si è tenuto a marzo, quando la discussione è stata rinviata a fine giugno, il Ministro Miskov (Libertà e Solidarietà / SaS) aveva detto che la legge, all’atto pratico, era inutile, non avendo di fatto contribuito «al miglioramento delle relazioni commerciali tra fornitori ed acquirenti. Non è servita a rafforzare la posizione dei produttori verso le grandi catene commerciali, non ha indebolito queste ultime, nè aumentato la quantità di prodotti slovacchi sugli scaffali dei negozi. E neppure ha calmierato i prezzi». L’unico effetto della legge, secondo Miskov, è stato il deterioramento dell’ambiente imprenditoriale nel Paese. A marzo, molti deputati del Movimento Cristiano Democratico (KDH) avevano dimostrato contrarietà all’abrogazione della legge, posizione che nel frattempo è rientrata.

(La Redazione)

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