Miklos: il prestito alla Grecia è il male minore, non è altro che guadagnare tempo

Un altro potenziale prestito per la Grecia non è altro che un tentativo di guadagnare tempo, che, se usato correttamente, potrebbe anche rivelarsi il male minore e il modo più economico per risolvere la situazione, ha ammesso il Ministro delle Finanze Ivan Miklos (SDKU-DS) in Parlamento durante il dibattito di giovedi sulla proposta di limitare il suo mandato nei negoziati su un nuovo prestito per la Grecia. «Sono d’accordo che è abbastanza problematico e discutibile se i greci saranno in grado di introdurre riforme e misure di austerità che permetteranno loro di uscire da questo impasse e tornare sui mercati nel 2015. Personalmente, penso che il rischio che questo non accada è molto alto», ha dichiarato Miklos.Tuttavia, ha detto Miklos, questo anno o due dovrebbe essere utilizzato per ricapitalizzare le banche in difficoltà e introdurre misure di austerità in altri paesi che oggi sono problematici. «Credetemi, non ci sono soluzioni buone in questo momento, e una soluzione che porterebbe alla bancarotta incontrollata della Grecia è quasi certamente la peggiore», ha detto il Ministro in riferimento alla posizione assunta dalla formazione di Coalizione Libertà e Solidarietà (SaS), che sta cercando di limitare il mandato del Governo per questa operazione.Miklos pensa che se i creditori privati della Grecia si vedranno cancellare parte dei loro crediti, il risultato sarà il fallimento del Paese.

Nel contempo, dice Miklos, la bancarotta incontrollata della Grecia avrebbe un effetto gravemente negativo sull’economia slovacca, con i tassi di interesse dei titoli di Stato che potrebbero aumentare di oltre l’1%, secondo quanto affermato dal Ministro in Parlamento nel dibattito dello scorso venerdì. Miklos ha sottolineato che un aumento di un punto percentuale dei tassi di interesse si tradurrebbe in un onere per le casse dello Stato di 2,6 miliardi di euro. Egli ha avvertito che non c’è modo di evitare di partecipare al secondo prestito per la Grecia senza che ciò abbia un impatto sull’economia. Il fallimento della Grecia, che si tratti di un default controllato, non controllato o anche morbido, non avrà un effetto solo sull’economia dello Stato, ma anche nel settore privato. Secondo la Banca Centrale Slovacca, il settore bancario privato aveva in portafoglio qualcosa come 500 milioni di euro in obbligazioni greche nel maggio 2011.La mossa di Richard Sulik, leader di SaS, e dei suoi Ministri che in seduta di Governo avevano respinto la proposta di aderire al nuovo Meccanismo di Stabilità Europeo (ESM) passato comunque a maggioranza, non piace ai colleghi di Coalizione.

Il vicepresidente del Movimento Cristiano Democratico (KDH), Pavol Hrusovsky, ha detto sabato al programma di politica della tv TA3 ‘V Politike’ che l’iniziativa parlamentare di SaS per limitare i poteri di negoziazione in sede europea del Ministro delle Finanze Ivan Miklos per quanto riguarda il prestito per la Grecia è una mossa infelice, e perciò KDH non la voterà. «Penso che il Governo sta prendendo decisioni responsabili, per fare in modo che la crisi in Grecia non influisca in modo significativo in Slovacchia. Ho fiducia nel Governo», ha detto Hrusovsky.Anche all’opposizione si pensa lo stesso. L’ex Premier Robert Fico (Smer-SD) ha detto che non considera il prestito come un sostegno alla Grecia in quanto tale, ma come un sostegno alla moneta unica europea, l’Euro. «Non si tratta di Grecia, io non sono interessato ai loro problemi, dovrebbero risolverli da soli… Ma noi dobbiamo aiutare quel Paese in difficoltà per amore dell’Euro», ha detto Fico.Il voto parlamentare sulla questione è previsto per mercoledì.

(Fonte Tasr)

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