Ministero della Difesa: la Slovacchia ha bisogno di nuove risorse per l’aeronautica militare

Quasi tutti i componenti dell’Aviazione Militare slovacca necessitano di modernizzazione, ha detto il Segretario di Stato del Ministero della Difesa, Robert Ondrejcsak. «Non si fanno opere di modernizzazione di grandi dimensioni dal 1993. In questo periodo non sono stati acquistati nuovi elicotteri, né aerei da combattimento né aerei da trasporto», ha detto Ondrejcsak, che ha aggiunto che la Slovacchia sta utilizzando macchine ereditate dai militari cecoslovacchi o ricevute dalla Russia negli anni ‘90 come parte dei risarcimenti. Il Segretario di Stato ha detto che il Ministero della Difesa ha fissato i parametri tecnici che la forza aerea dovrebbe soddisfare e ha anche calcolato il costo potenziale della prevista modernizzazione. Egli non ha specificato il costo, ma ha ammesso che l’opera complessiva di ammodernamento delle Forze Armate slovacche, comprese quelle di terra, potrebbe richiedere fino allo 0,5% del PIL.

«Tutti gli altri paesi del Gruppo di Visegrad si sono già muniti di nuovi aerei militari. La Repubblica Ceca e l’Ungheria hanno i Gripens svedesi; la Polonia ha optato per gli aerei da combattimento americani;  l’Austria per l’Eurofighter Typhoon. La Slovacchia è l’unico Paese in Europa centrale che non ha una moderna forza aerea supersonica», ha detto Ondrejcsak, aggiungendo che la situazione è analoga per gli aerei da trasporto militare. Il Governo ha in mente di risolvere presto la situazione grazie a una valutazione strategica in materia di Difesa che serva come base per il processo decisionale. La Slovacchia molto probabilmente cesserà di usare gli elicotteri MI-24 armati, ha annunciato Ondrejcsak. «È una macchina molto precisa. Può essere usata nelle operazioni di combattimento e fornire un supporto diretto al combattimento. Ma a causa di risorse limitate, ci concentreremo invece sugli elicotteri multi-funzione», ha detto.

Nonostante le difficili condizioni in cui versa, l’aeronautica militare slovacca sta portando avanti bene i suoi compiti di difesa aerea, ha detto venerdì il Capo di Stato Maggiore, generale Lubomir Bulik durante le celebrazioni del 50° anniversario del Sistema Integrato di Difesa Aerea della NATO (NATINADS). «I commenti fatti dai nostri partner di altri stati membri della NATO lo dimostrano», ha detto Bulik, aggiungendo che mantenere questi compiti è una priorità delle Forze Armate slovacche. NATINADS è stata costituita il 1° luglio 1961 per consentire ai membri della NATO di svolgere servizi di polizia aerea congiuntamente e collettivamente, con l’obiettivo di preservare l’integrità dello spazio aereo della NATO.

(Fonte Tasr)

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Il Ministro degli Esteri slovacco Mikulas Dzurinda (SDKU-DS) ha valutato il suo primo anno in carica nel corso di una conferenza stampa a Bratislava il 30 giugno, data nella quale la Slovacchia cedeva il timone del Gruppo di visegrad (Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria) che ha detenuto negli scorsi 12 mesi. Secondo Dzurinda, dopo un anno del Governo guidato dal Primo Ministro Iveta Radicova (SDKU-DS), la Slovacchia è più sicura di sé ed ha maggior fiducia, oltre ad avere una migliore reputazione internazionale. Il suo Ministero, ha ricordato Dzurinda, ha rinnovato il rispetto e la fiducia nella Slovacchia all’estero col suo atteggiamento responsabile e di principio, coi quali si è guadagnata il riconoscimento in tutto il mondo, contribuendo nel contempo a rendere il mondo più sicuro.

Secondo il Ministro, questo è il miglior presupposto per ottenere migliori risultati nel campo degli investimenti, un maggior sostegno alle esportazioni e un turismo in crescita. Egli ha sottolineato che il Ministero sta puntando la sua attenzione sull’aspetto economico della diplomazia. In qualità di membro dell’Eurozona, la Slovacchia ha spinto per una discussione seria sulle politiche che aiutino i paesi a un default controllato. «Abbiamo sostenuto soluzioni ai problemi di principio. Siamo riusciti a far passare un contributo inferiore al fondo di salvataggio europeo [con la rinegoziazione delle condizioni-NdR], il che è vantaggioso per i cittadini della Repubblica Slovacca», ha detto Dzurinda, abbassando il debito il peso sulle spalle di chi lavora, e anche rendendo la valuta Euro più stabile.

Dzurinda ritiene che il Gruppo di Visegrad è ora più forte che mai, ora «dopo un anno di presidenza del V4 da parte della Slovacchia». Slovacchia che ha anche la sua quota di merito nel successo della Croazia nell’adesione all’Unione Europea. Il Ministro ha anche sottolineato la posizione slovacca di condanna verso la Bielorussia, e l’aiuto offerto agli studenti universitari di quel Paese estromessi dalle scuole dal regime del Presidente Lukashenko. «Studieranno in Slovacchia», ha annunciato Dzurinda. La porta è aperta, ha detto, anche per i dissidenti incarcerati che un giorno potranno venire qui. Infine, il Ministro ha ricordato le attività slovacche nel Sudan meridionale, dove si dovrebbe installare un nuovo Stato nel mese di luglio, soprattutto le attività delle ONG nella costruzione di scuole e dei volontari slovacchi che lavorano negli ospedali.

(Fonte webnoviny.sk)

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