SNS: Protestiamo contro la svendita delle Armi dell’Esercito slovacco

Il Partito Nazionalista Slovacco (SNS) protesta con forza contro una vendita in liquidazione di un surplus di 90.000 fucili d’assalto cecoslovacchi e di qualsiasi ulteriore attrezzatura militare, ha dichiarato lunedì il vicepresidente di SNS Andrej Danko. «Ciò che è scioccante è che sono state vendute armi del valore di oltre un milione di euro e non è dato sapere a quale paese saranno destinate. Lo riteniamo un accordo scandaloso e fuorviante condotto da due Ministeri che stanno sotto il controllo del partito Libertà e Solidarietà (SaS)» prosegue Danko, aggiungendo che sia il Ministero della Difesa, che sta vendendo le proprietà dell’Esercito, sia il Ministero dell’Economia, che si suppone  supervisioni le vendite, sono controllati da SAS.

«Chiediamo il nome di questo paese sconosciuto. Ci auguriamo che i fucili d’assalto, venduti da SaS ad acquirenti a noi ignoti, non vengano utilizzati da aggressori per massacrare i civili innocenti in Nord Africa, come già hanno annunciato alcuni media slovacchi», ha aggiunto.

Il Ministero della Difesa ha venduto 90.183 fucili d’assalto ( di tipo SA vz 58 P di produzione cecoslovacca)  al prezzo di un milione e 92 euro.  Secondo il portavoce del Ministero della Difesa, Ivan Rudolf, la vendita è stata effettuata mediante asta elettronica, il cui ricavato è stato inserito nel bilancio dello Stato. Il paese di destinazione non è ancora noto, ma gli analisti ritengono che potrebbe trattarsi di uno stato africano del Terzo Mondo.

(Fonte Tasr)

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