La SAV sollecita il Ministero a usare in modo efficiente i fondi strutturali

L’Accademia Slovacca delle Scienze (SAV) è in attesa che il Ministero dell’Istruzione pensi rapidamente a come utilizzare i fondi comunitari ottenuti perché, in caso contrario, la Slovacchia potrebbe perdere una quota importante di risorse disponibili per il 2013. «Ci vogliono diversi mesi per preparare progetti di ampio respiro. Ci sono fondi sufficienti e tutti i progetti non possono essere svolti contemporaneamente. Dovrebbe essere stilata una lista di priorità. Se la realizzazione dei progetti cominciasse nel 2012, l’ammontare dei fondi che otterremo potrebbe essere molto esigua», ha avvertito il capo della SAV, Jaromir Pastorek.

Essenzialmente, i progetti in piccola scala sono stati finanziati dal Programma Operativo «Ricerca e Sviluppo» che ha assegnato alla Slovacchia stanziamenti per un valore di 1,2 miliardi di euro. Tuttavia, Pastorek ha detto che sarebbe stato molto più efficiente impegnarsi in progetti più ambiziosi, in quanto le pratiche burocratiche relative ai fondi UE sono uguali, non importa si tratti di iniziative grandi o piccole. Secondo la SAV, la Slovacchia è settima in Europa, tra i peggiori paesi per utilizzo dei fondi allocati. La Slovacchia è anche tra i paesi dell’Unione europea con il minor livello di investimenti nella ricerca: il paese ha investito solo lo 0,5% del suo PIL negli ultimi anni.

(Fonte Tasr)

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