Cota all’inaugurazione di Piemonte Industria: la Slovacchia punto di riferimento per l’Italia

«La Slovacchia è punto di riferimento per l’Italia, nell’economia e nei rapporti bilaterali. Io posso parlare per la Regione Piemonte, ma credo valga anche per altre realtà territoriali. In particolare, tra aziende e entità slovacche e piemontesi sono in corso da tempo diversi progetti europei, oltre a progetti industriali e commerciali che mi auguro abbiano successo».  Questo il saluto che il Presidente della Regione Piemonte, il leghista Roberto Cota, ha rivolto ai presenti – in gran parte imprenditori e istituzioni – che sono intervenuti alla Design Factory a Bratislava all’inaugurazione ufficiale della mostra “Piemonte Industria – 100 anni di industria italiana in fotografia”.

L'Ambasciatore Borzi con il Governatore Cota e Bossi jr

«L’augurio di sviluppo della collaborazione lo estendo a entrambe le direzioni, tanto che anche aziende slovacche si sono avventurate a investire in Piemonte. Conosco personalmente il caso di una ditta di questo Paese che ha acquisito una realtà in Piemonte, nel cuneese. Il Piemonte, del resto, è all’avanguardia in Italia per le politiche di investimento», ha proseguito Cota. «Spero che gli imprenditori slovacchi apprezzino quest’opportunità di conoscere un po’ più da vicino il Piemonte e si possano in futuro stringere partnership tra aziende. I nostri territori sono simili, per vocazione produttiva, innovazione tecnologica e qualità dei prodotti», ha concluso Cota.

Presenti all’open in forze i quadri della Camera di Commercio Italo-Slovacca, con il presidente Ignacio Jaquotot, il segretario generale Giorgio Dovigi, i vicepresidenti Michele Bologna, Fabio Bini e Alvise Gerotto, e una serie di consiglieri tra i quali ricordiamo il direttore della Camera di Commercio Slovacca (SOPK) Juraj Pala. Presente naturalmente l’Ambasciatore d’Italia Brunella Borzi, che ha salutato con piacere l’iniziativa. Con lei, una serie di colleghi di altri paesi europei.

Il Governatore Cota si è presentato a Bratislava con Renzino Bossi, figlio secondogenito del ben noto Umberto e soprannominato “il trota”. Anche Bossi junior, eletto lo scorso anno consigliere regionale della Lombardia con oltre 13 mila preferenze a 21 anni, è intervenuto commentando: «Ho voluto portare il Presidente Cota in Slovacchia, Paese che ho avuto l’opportunità di conoscere un anno fa, e che mi ha molto impressionato. La Camera di Commercio bilaterale sta facendo qui un grande lavoro: oltre a facilitare le relazioni a livello istituzionale, organizzare incontri e offrire opportunità, fa anche toccare con mano in modo molto concreto le realtà produttive». Come è successo con me, diceva Bossi, mi hanno portato nelle aziende, «e ho potuto vedere direttamente negli occhi degli slovacchi la loro voglia di emergere, di crescere». A livello europeo.

Il Governatore Roberto Cota. Dietro a lui Giorgio Dovigi e Ignacio Jaquotot

La manifestazione, inserita nel cartellone del festival Dolce Vitaj 2011, ha portato in mostra nello spazio unico di Design Factory una rassegna di fotografie di archivio di aziende storiche e note del territorio piemontese, scelte dal curatore Niccolò Biddau, presente all’apertura a Bratislava. Come Biddau spiega, «le fotografie, esposte in ordine cronologico a partire dalla fine del 19° secolo fino ad oggi, permettono di andare oltre il confine del mondo industriale e alla scoperta di luoghi affascinanti, importanti per il prestigio del Piemonte e dell’Italia nel mondo. L’obiettivo della mostra è testimoniare l’evoluzione del concetto stesso di lavoro e dello sviluppo dei metodi di produzione, entrambi visti come creatori della nostra cultura».

Le immagini provengono da un’accurata ricerca nei vasti archivi fotografici di società che hanno contribuito in maniera importante a costruire lo sviluppo dell’economia italiana, e che continuano il loro lavoro a metà tra tradizione e innovazione. Alcune aziende, dice Biddau, hanno migliaia di foto originali, insieme ai loro negativi, lastre fotografiche e originali, mentre altre hanno solo una o due fotografie significative o nulla del tutto perchè distrutte in calamità naturali o perse in acquisizioni societarie o semplicemente per negligenza.

Piemonte Industria, una foto d'epoca dall'archivio Zegna-Baruffa

Si possono così ripercorrere le origini dell’industria italiana del Novecento, partendo dalla terra che è stata la prima culla manifatturiera dello stivale. Tra le aziende rappresentate in mostra, con l’utilizzo di varie e differenti tecniche di fotografia industriale, vi sono marchi riconosciuti in tutto il mondo come Alessi, Bialetti, Borsalino, De Agostini, Fiat, Lavazza, Martini & Rossi, Olivetti, Paglieri, Pininfarina, Rai, Saclà, Zegna.

La mostra rimane aperta presso Design Factory fino al 10 luglio prossimo (lun-ven 10-18, sab-dom 13-18).

(Pierluigi Solieri)

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