L’infermiere killer avrebbe ucciso anche a Trencin, ma non decine di pazienti come si è scritto

L’infermiere Jaroslav Dobias, 29 anni, che ha iniettato una dose letale di farmaci ad una pensionata gravemente ammalata all’ospedale Kramare a Bratislava, ha sicuramente agito con simile istinto omicida anche in passato a Trencin, scrive stamane il quotidiano slovacco Sme. Un altro caso, infatti, è stato confermato al quotidiano da fonti vicine agli investigatori. Dobias avrebbe già confessato il delitto. La Polizia è ora in procinto di riesumare il cadavere di Trencin. Nel frattempo, però, la pensionata uccisa a Kramare è stata cremata. La Polizia non ha al momento alcuna evidenza di altre morti sospette, nonostante diversi media – in Slovacchia e all’estero – abbiano riferito ieri che Dobias potrebbe aver ucciso decine di persone, citando molti casi di morti equivoche. L’informazione sembra provenisse dallo stesso infermiere, che avrebbe detto di essere stato testimone di decine di morti negli ospedali. Non è comunque certo, secondo la Polizia, se lui abbia partecipato attivamente alle morti.

Nel frattempo, il Ministero della Salute ha indicato che non avrebbe intenzione di introdurre test psicologici per gli infermieri, anche dopo che questo suggerimento (da farsi al momento del colloquio di selezione) è stato avanzato dal presidente della Camera Slovacca degli Infermieri, Maria Levyova.

(Fonte Sme)

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