Governo passa l’ESM senza SaS, Radicova: porterò a Bruxelles la nostra posizione

Il Primo Ministro Iveta Radicova (SDKU-DS) ha detto ieri dopo la riunione del Consiglio dei Ministri che riporterà in modo chiaro a Bruxelles, nella riunione prevista oggi e domani, la posizione della Slovacchia sul rifinanziamento del Fondo europeo di stabilità finanziaria (EFSF) e sulla costituzione del nuovo Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM).

«È stata approvata dal Governo, ma non posso garantirne la ratifica in Parlamento in questo momento», ha detto la Radicova della risoluzione presa giorni fa dai Ministri delle Finanze dell’Eurogruppo. Il Governo ha infatti approvato a maggioranza la bozza di contratto dell’Eurozona per aumentare i finanziamenti all’EFSF e per la contribuzione all’ESM. Ma tutti i Ministri di Libertà e Solidarietà (SaS) e il Ministro degli Interni Daniel Lipsic (Movimento Cristiano Democratico / KDH) hanno però votato contro.

Poco dopo la riunione, la Radicova ha parlato al telefono con il Primo Ministro greco Giorgos Papandreou. Secondo lei, il suo omologo greco ha espresso comprensione della situazione sulla scena politica slovacca, dato che lui si trova ad affrontare simili problemi. «Lui sa quali condizioni deve soddisfare perché possa essere passata [dall’Eurogruppo] la decisione su nuove finanze fresche», ha detto la Radicova.

I partner di Coalizione, che si erano riuniti nella mattinata di ieri su richiesta di SaS, non sono riusciti a convincere i liberali, secondo partito della maggioranza in Parlamento, a sostenere l’aumento delle garanzie per l’EFSF, che attualmente garantisce finanze agli Stati dell’Eurozona in difficoltà come Grecia e Irlanda, e nemmeno della necessità che la Slovacchia aderisca al futuro Meccanismo di Stabilità Europeo (ESM), che entrerà in vigore nel 2013. «I nostri Ministri voteranno contro questi due punti», aveva avvertito il leader di SaS, Richard Sulik. «E quando queste proposte giungeranno in Parlamento, anche i nostri parlamentari voteranno contro», aveva ricordato Sulik, che prevede una discussione in Parlamento sulla questione nel mese di settembre. «A nostro avviso questo è uno spreco di denaro dei contribuenti slovacchi», ha concluso Sulik.

Ai liberali, un po’ a sorpresa, si è unito Daniel Lipsic, Ministro dell’Interno per i Cristiano Democratici (KDH), che considera ingiusto chiedere ai maggiormente poveri slovacchi di dare soldi ai greci. «La gente in Slovacchia stringe la cinghia per la crisi. Penso non sia giusto chiedere loro di dare il loro denaro ai greci, che hanno agito con grande irresponsabilità», ha detto Lipsic.

I suoi compagni di partito sono di idea diversa, e il vicepresidente KDH Pavol Hrusovsky ha detto che è il caso che si tenga un profondo dibattito politico con l’intervento di esperti prima di poter parlare. «Tutta Europa sta discutendo di questo, prendere una presa di posizione unilaterale non è corretto. Ma è legittimo che lo faccia un presidente di partito», ha ammesso Hrusovsky, riferendosi a Sulik.

Hrusovsky, comunque, ha dichiarato di non essere affatto soddisfatto delle politiche irresponsabili e del facile approccio alla spesa dimostrato negli anni recenti dal Governo della Grecia. Secondo il capogruppo di Most-Hid, Laszlo Solymos, la Coalizione alla fine sarà d’accordo a sostenere entrambi i meccanismi finanziari. «Non si tratta più solo di Grecia, ma di Euro. Dobbiamo avere un comportamento responsabile», ha detto.

(Fonte TASR)

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