La Difesa slovacca non ha potuto rispettare alcune sue priorità per il magro bilancio del 2010

A causa degli ampi tagli di bilancio, lo scorso anno il Ministero della Difesa slovacco non è riuscito a raggiungere alcuni degli obiettivi che aveva stabilito come sue priorità, secondo la Valutazione Globale del dicastero della Difesa per il 2010, documento esaminato dal Governo ieri. Solo due delle tre priorità dello Stato Maggiore sono state pienamente soddisfatte: la rotazione delle truppe slovacche durante la missione ISAF in Afghanistan e il ritiro delle truppe dalla missione di pace KFOR a Cipro. Tuttavia, gli impegni internazionali della Slovacchia da svolgersi sotto l’egida della NATO e dell’UE non sono stati completamente mantenuti. Il livello programmato di preparazione operativa è stato raggiunto solo in alcune aree.

Ciò è dovuto alla mancanza delle risorse finanziarie necessarie. Le spese per la formazione delle forze militari terrestri sono state circa 3,5 volte inferiori nel 2010 rispetto all’anno precedente, e circa sette volte inferiori rispetto al 2008. La forza aerea ha avuto invece finanziamenti più sostanziosi. Alla fine del 2010, la Slovacchia contava 520 soldati nelle sei missioni NATO e UE-ONU: 99 in meno rispetto al 2009.

Il Ministero della Difesa ha dichiarato di aver ricevuto più di 45 milioni di euro per garantire la presenza della Slovacchia nelle missioni e nelle operazioni militari lo scorso anno, cifra che rappresenta il 45% in più rispetto al 2008.

(Fonte TASR)

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