FNM: è ragionevole un 5% degli impianti di riscaldamento privatizzati ai Comuni

La cessione del 5% delle azioni dei sei grandi impianti di riscaldamento comunali ai rispettivi comuni di riferimento, ha detto ieri il presidente del comitato esecutivo del Fondo di proprietà nazionale (FNM) Anna Bubenikova, è cosa ragionevole. «Il cinque per cento è accettabile per noi. Naturalmente, qualunque sia la decisione del Governo, saremo pronti a rispettarla», ha detto la Bubenikova a un workshop per giornalisti organizzato dall’Istituto della sicurezza energetica (ESI).

La quota suddetta, ha detto la Bubenikova, permette agli enti locali di soddisfare i loro obiettivi, cioè di poter  supervisionare gli investitori privati che acquisteranno le centrali con la loro privatizzazione. «Il Governo ci ha anche chiesto di includere nell’offerta di gara una disposizione che impone un posto nei consigli di vigilanza per i rappresentanti delle autorità locali», ha detto la Bubenikova, il che farà sì che anche con il 5% «permetterò anche ai comuni di convocare assemblee generali ai sensi del Codice del commercio», ha detto.

Il Governo ha approvato in marzo la vendita dei sei impianti statali di riscaldamento situati a Bratislava, Trnava, Martin (regione di Zilina), Zvolen (regione di Banska Bystrica), Zilina e Kosice. Secondo un’analisi approvata dal Governo, vendere le centrali è più vantaggioso per lo Stato che non riceverne i dividendi. Dopo averne discusso a lungo, il Governo in aprile ha accondisceso a che alle autorità locali sia concesso il 5% delle azioni, ora detenute dal Fondo di proprietà nazionale per conto dello Stato.

(Fonte TASR)

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