Dzurinda: sono contento della posizione della Commissione di Venezia sull’Ungheria

La Slovacchia si trova d’accordo con il parere espresso dal Consiglio per gli Affari generali e le Relazioni esterne dell’Unione Europea sulla situazione in Bielorussia e nei Balcani, ma ha soprattutto accolto con grande favore la posizione della Commissione di Venezia sulla nuova Costituzione ungherese, come ha comunicato ieri a Tasr dal Lussemburgo il Ministro degli Affari Esteri slovacco Mikulas Dzurinda.

La Commissione di Venezia ha chiesto il rispetto del principio di buon vicinato, insieme alla necessità di evitare effetti extraterritoriali che possono riguardare gli Stati vicini e portare a tensioni etniche. Inoltre, il rapporto della Commissione ha sottolineato il carattere individuale dei diritti umani, dato che la Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali non parla di diritti collettivi delle minoranze.

«Voglio espressamente dare il benvenuto al parere della Commissione nei confronti della Costituzione da poco approvata in Ungheria. Lo ritengo accurato nei contenuti e corretto, rispettoso del diritto internazionale», ha detto Dzurinda.

«Sono contento che la Commissione di Venezia abbia preso in considerazione la nostra visione sui tratti problematici della Costituzione ungherese, principalmente l’articolo d)», ha detto Dzurinda. «Si tratta di un appello all’Ungheria per astenersi dall’applicare [la Costituzione] con effetti oltre il territorio d’Ungheria», ha detto, e si tratta delle stesse osservazioni che risultano dalla dichiarazione del Parlamento slovacco del 27 maggio scorso, dove si annotava che «la legislazione di altri paesi non dovrebbe avere effetti extraterritoriali», ha ricordato.

Il Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne di ieri ha concordato un ampliamento delle sanzioni economiche contro la Bielorussia, con il congelamento dei beni e dei conti di tre società collegate al Presidente bielorusso Alexander Lukashenko. Inoltre, l’UE si aspetta dalla Croazia una conclusione dei suoi negoziati di adesione entro la fine di questo mese.

(Fonte TASR)

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