URSO: i prezzi del gas per le famiglie slovacche aumenteranno di quasi il 7%

L’Ufficio per il Regolamento delle Industrie di Rete (URSO) ha annunciato giovedi che i prezzi del gas naturale per le famiglie aumenteranno in media del 6,92%, mentre quelli del gas per la produzione di riscaldamento per le famiglie saliranno del 9,37%, il tutto a partire dal 20 luglio. «Nella categoria D1, l’azienda del gas Slovensky Plynarensky Priemysel (SPP) aveva chiesto un aumento annuo del prezzo di 8,26 euro. Secondo la decisione presa dall’URSO, l’incremento sarà solo di 1,88 euro. Nella categoria D2, l’SPP aveva richiesto un aumento annuale di 150,18 euro, mentre secondo noi il versamento annuale passerà a 34,19 euro.Nella categoria D3, l’SPP aveva chiesto un aumento di 340,62 euro all’anno, invece l’incremento annuale per nucleo familiare sarà di 77,54 euro», ha detto il direttore di URSO, Jozef Holjencik. «L’Ufficio ha inoltre deciso un cambiamento dei prezzi del gas per la produzione di calore per le famiglie. Mentre l’SPP aveva richiesto un aumento del 40,43%, l’Ufficio ha deciso in questa categoria un 9,37% di aumento», ha detto Holjencik.

Il direttore di URSO ha fatto notare che il mercato del gas sta già mostrando segni di libera concorrenza, in quanto si sono già affermati sul mercato altri fornitori oltre al gigante SPP. Holjencik ritiene che la normativa ha già spianato la strada ad altri fornitori di gas, il che significa che la regolamentazione dei prezzi del gas verrà rimossa.

Questa la reazione di SPP alla decisione intrapresa da URSO: «I nuovi prezzi del gas copriranno solo una parte dei costi di SPP – quelli relativi alle forniture di gas per i segmenti regolati. Ciò significa che SPP prevede nel 2011 una perdita nei segmenti regolati», ha detto il portavoce di SPP Ondrej Sebesta, aggiungendo che la perdita in questi segmenti ha superato i 70 milioni di euro l’anno scorso.

Soddisfatto invece Robert Fico. L’URSO merita un grande «grazie» per aver consentito ai cittadini di risparmiare, ha detto il leader dell’opposizione Smer-SD ed ex-Premier Robert Fico. «Se SPP, con l’aiuto del Governo – poiché il Governo ha rinunciato al suo potere di regolamentazione – ha proposto di aumentare i prezzi del gas del 30-40%, mentre l’ufficio di regolamentazione è riuscito a mantenerli al 7%, allora l’URSO dovrebbe essere ringraziato per il risparmio che ha saputo garantire alle famiglie», ha spiegato Fico.

I concorrenti di SPP non sembrano comunque volerne seguire l’esempio, e non intendono ritoccare i propri prezzi per il momento. La cosa sta portando ad un divario di prezzo sempre più ampio tra il maggior distributore SPP e gli altri operatori. Lama Investments, per esempio, il sesto attore nel mercato slovacco del gas, afferma che staranno ben al di sotto dei prezzi SPP: «Credo che faremo pagare circa il 37% in meno quest’anno rispetto a SPP», ha detto il suo direttore generale Stefan Niznik, che un tempo ha lavorato per la maggior concorrente. «Non siamo un colosso come SPP. I nostri capi non viaggiano in limousine con l‘autista personale», ha aggiunto Niznik in un attacco contro il suo ex datore di lavoro. SPP, che è di proprietà al 49% dello Stato slovacco, non ha voluto commentare queste affermazioni, e giustifica le proprie richieste di rincaro con i costi che deve affrontare per le forniture dalla Russia, assicurate da un contratto a lungo termine con condizioni molto rigide, il cui futuro sviluppo, dice, è difficile da determinare.

(Fonte Pravda, TASR)

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