«Made In Italy è creatività artigianale fatta per durare»: la maison Rosy Garbo a Bratislava

Ignacio Jaquotot, presidente di CCIS con Jana Trnovcova di Assis, hanno aperto la serata

Angeli e demoni hanno sfilato a Bratislava. Vestiti con abiti firmati Rosy Garbo hanno creato un defilè-spettacolo che mercoledì scorso ha attratto un pubblico entusiasta. Organizzato dall’Assis in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Slovacca nella cornice del Castello di Bratislava e della sua splendida vista, l’evento della serie Dolce Vitaj ha visto in passerella due linee di alta moda: gli abiti da sposa e la lingerie che hanno segnato la storia della maison veneta. I vestiti nuziali hanno raccontato la grande versatilità creativa della Garbo, con capi lunghi, come vuole la tradizione, che giocavano però con le varie tonalità del bianco, dal ghiaccio al vaniglia, dalle classiche linee a sirena che delineavano morbidamente la silhouette e scendevano a campana con voluttuosi strascichi di taffetà. Capo esclusivo l’abito a sottoveste color champagne, alla Jean Harlow, adatto alle spose dai gusti glamour. Caratteristica di primo piano delle creazioni sono state le aggraziate decorazioni nei punti di maggiore seduzione femminile: spalle, punto vita, decolletè, sapientemente abbelliti da trasparenze di seta e organza, ricami (sia in pizzo macramè che in raso), raso a disegnare fiocchi e fantasie floreali. Molto giovanili poi i vestiti corti da sposa, dalle gonne con orlo a corolla e dalle delicate scollature alla romana o balconcino. Molto sensuale l’intimo, simboleggiato dall’intramontabile nero, illuminato da gocce preziose in vetro di Murano. I corpetti, ricchi di crinoline e ruches non potevano che riportare ai tempi delle dame del Settecento veneziano. A presentare la linea Rosy Garbo è stato mercoledì uno dei figli della stilista, Mauro Belcaro, fashion designer, membro della Camera Nazionale della Moda e dell’associazione Young Designer.

Mauro, tua madre ha cominciato oltre 30 anni fa la sua carriera di stilista: come è cominciata questa avventura e come si è evoluta nel tempo?

Mia madre ha dimostrato sin da bambina la sua grande passione per l’arte sartoriale. Si cuciva da sola i vestiti per le sue bambole. Anche se adesso siamo un’azienda che ha successo in tutto il mondo lei non ha mai dimenticato il buon gusto del vestire sartoriale. Anch’io ho seguito le sue orme, studiando fashion design alla Saint Martin di Londra. Noi crediamo molto nella qualità e nella classe che possono nascere solo da un sapiente e paziente lavoro artigianale. Ciò significa che ci adoperiamo al 100% nel confezionamento di un abito: siamo molto attenti nella ricerca dei tessuti, li lavoriamo “alla vecchia maniera” tagliandoli quindi in modo che esso possa essere a lungo elaborato, mediante un tipo di lavorazione che comporta molto scarto della materia prima, caratteristica impossibile per le aziende di moda industriale. E infine abbiamo imparato, in 30 anni di esperienza, a curare al massimo la vestibilità, realizzando un capo unico, che non ha una taglia, bensì è interamente confezionato su misura della cliente.

Che abiti sfileranno a Bratislava?

Qui abbiamo voluto presentare un company profile delle nostre linee di abbigliamento, proponendo una sorta di memorial capace di illustrare la nostra idea di eleganza e seduzione. Il mercato dell’Europa dell’Est è molto stimolante perché è aperto alle novità e si sente attratto dai canoni di stile italiano. Proprio per questo proponiamo il meglio dei vestiti da sposa, sia corti che lunghi, e i tanti abiti da sera che vanno dal classico nero fino al seducente rosso fiammante. Tutti adatti alle bellissime donne dell’Est che sanno interpretare i molteplici volti della femminilità.

Quindi per voi cos’è il Made in Italy?

È sicuramente l’artigianato. Non sono i grossi marchi, quelli industriali, gridati dalle pubblicità. Per me è la creazione del sarto, dalla A alla Zeta. Il sarto è un artista completo, è capace di inventare una nuova tendenza, nuove aspettative, nuove emozioni, fatte per durare. il pret- à – porter è un settore che funziona a mercati, insegue i gusti del momento. Nell’alta moda si manifesta veramente la creatività di una persona.

Una fonte di ispirazione per Rosy Garbo è senz’altro la sua terra d’origine, il Veneto…

La nostra terra d’origine è Venezia, e ci è venuto naturale decorare i nostri vestiti con il vetro di Murano, disegnare i cartamodelli pensando alle ville palladiane, ricordarci di Giotto nello studio dei colori dei tessuti, usare i pizzi veneziani del ‘700. La nostra missione è fondere con classe la storia della moda con l’innovazione tecnologica, che riusciamo a compiere grazie a una squadra di giovani creativi che lavorano fianco a fianco con persone di alta esperienza come mia madre. Non è un caso, infatti, che alcuni nostri capi si trovano al Museo delle Scienze di Londra; e se a Milano e a Roma c’è la moda dei grandi marchi, il Veneto ha Rosy Garbo.

La sfilata di Rosy Garbo a Bratislava (foto MiroF_MiroslavFilip)

Quali risultati avete raggiunto dopo 30 anni?

È stata una lunga strada, di duro lavoro e gioco di squadra. Ma ne è valsa la pena. Ora abbiamo boutiques a New York (dove i nostri abiti da sposa sono stati premiati per il migliore rapporto qualità/prezzo), Mosca, Berlino, in Messico e in Grecia, e prevediamo di espanderci ancora. La nostra linea di alta moda ha un target costituito da donne famose e importanti. Abbiamo vestito Sharon Stone e Mariah Carey; in Italia siamo molto apprezzati da Spagna, Katia Ricciarelli, Valeria Mazza, Elenoire Casalegno. Tutte donne che incarnano la donna Rosy Garbo: una donna elegante, raffinata e sexy al momento giusto, ma sempre e comunque con la testa sulle spalle. Noi – tengo a sottolinearlo – non vestiamo fashion victim, ma signore che vogliono crescere senza perdere però la propria femminilità.

Quali sono i vostri catwalk preferiti?

Sfiliamo a Roma, nella famosa scalinata di Trinità dei Monti; ogni anno a Milano Collezioni, certamente in Veneto, tuttavia è New York il nostro punto forte. Nella Grande Mela siamo conosciuti anche per i nostri eventi, ai quali partecipa un cast d’eccezione, con personaggi come Shakira, Al Pacino, Bruce Willis. Se ne occupa direttamente ormai da 10 anni mio fratello e organizziamo un grande evento a settimana. (Info su: www.madeintalynyc.com).

La sfilata di Rosy Garbo a Bratislava (foto MiroF_MiroslavFilip)

Una tendenza interessante negli abiti da sposa sono i vestiti dedicati alle più giovani e quelli pensati per le donne che pronunciano il sì per la seconda o terza volta: cosa avete riservato per loro?

Per le giovani spose sta prendendo piede l’abito corto e mediamente scollato che ne valorizza al massimo la bellezza, specie se decorato in modo semplice ed è curato nei particolari degli orli e delle scollature. Chi desidera sposarsi per la seconda volta ha delle richieste ben precise: vuole andare al di là della tradizione e vivere questa scelta come un’esperienza assolutamente diversa dalla precedente. Per cui molte donne ambiscono a presentarsi spumeggianti e indossano vestiti da sposa neri, grigi, verdi, o bianchi e neri.

Parliamo delle tendenze di moda di quest’anno: cosa metteremo quest’estate e in autunno?

Il colore esploderà in tutte le sue varianti in questa stagione calda. Specie sui costumi da bagno e sui parei. D’inverno invece saranno in voga il blu e il grigio, declinati in ogni modo. E ovviamente l’intramontabile nero. Comunque ci sarà anche spazio per qualche nota di colore molto acceso.

(Katia Montresor)

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